Recensione
Di ritorno da un concerto rock, Dylan Dog e la sua nuova ragazza vengono catturati da un misterioso individuo celato da una maschera da corvo, e rinchiusi in uno stabile abbandonato. Questi, mostrando all’old boy quali sevizie subirà la sua dolce metà se lui non volesse partecipare a una sorta di gara a prove, lo costringerà a queste, ognuna delle quali causa di un conflitto interiore contro i principi propri dell’indagatore dell’incubo. In caso di fallimento, la morte della sua bella è assicurata.
Finalmente qualcuno deciso a portare sulle pagine di Dylan Dog la saga di Saw! Sembrano andati i bei tempi in cui il nostro eroe veniva fiondato all’interno degli incubi cinematografici più famosi come spesso Sclavi e Chiaverotti facevano alcuni anni fa.
Roberto Recchioni, sceneggiatore di questo albo, in edicola dal 27 luglio, ha scritto sul suo famosissimo blog: <<Mi riferisco a storie come Killer, o Il Buio, o il recente L'Assassino è tra noi. Dylan contro Terminator! Dylan contro Freddy Kruger! Dylan contro gli zombie di Romero! Dylan contro Jason Voorhees! Erano un tipo di storie che, da ragazzino, mi divertivano tantissimo e che, con Il Giudizio del Corvo, ho cercato di riproporre. E visto che una delle più importanti saghe cinematografiche horror recenti è Saw, ho pensato che non sarebbe stato male vedere Dylan alle prese con una versione alternativa di Jigsaw, l'enigmista.>>
Alle matite Daniele Caluri, all’esordio con la serie regolare. Bisogna dire che è stata una scelta azzeccata per una storia del genere, fatta di personaggi veri e inquietanti, resi molto bene dall’estro del disegnatore.
Tanto i disegni quanto l’abilità nello scrivere del RRobe sono state fondamentali nella riuscita di quest’albo. Una storia difficile, nella quale vengono messi in luce e analizzati i pregi e i difetti dell’animo di Dylan Dog, personaggio quanto mai complicato, non è qualcosa per tutti.
Un albo moderno ma dal sapore antico, che rielabora e ammoderna un certo tipo di storie accantonate. Che sia il primo di un lungo revival.
Note: compare nuovamente Il manico dell’ascia Alex Neil, apparso già in Dylan Dog Color Fest 1.
Dylan Dog e la sua ragazza, all’inizio dell’albo, sono a un concerto dei Motörhead all'Hammersmith Odeon. Questo per ricordare che l’old boy è un appassionato di heavy metal, cosa molto spesso dimenticata negli ultimi anni di pubblicazioni.
Cliccando QUI è possibile leggere tutti i retroscena di questo albo scritti da Recchioni stesso.
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