L'Alieno
( 1987 )Recensione
Ai molti che non lo conosceranno dico che L’alieno è un film horror fantascientifico, girato come un poliziesco da un sorprendente Jack Sholder (Nightmare 2 – la rivincita) e liberamente ispirato dal romanzo Strisciava sotto la sabbia di Hal Clement.
Un parassita extraterrestre fugge sulla Terra, perché ritenuto un poco di buono persino nel suo pianeta d’origine. Impossessatosi per via orale delle persone, il parassita viene braccato dalla polizia, confusa dal fatto che individui comuni diventino improvvisamente feroci assassini. Un misterioso agente dell'FBI giunge in soccorso della polizia.
Non si può negare che qualche limite di scrittura ci sia, come non si possono negare le tante similitudini con parecchie pellicole di quegli anni. L’alieno ha però dalla sua un crescendo di tensione e colpi di scena non comune. Gli ultimi minuti poi, rappresentano qualcosa di mai visto prima e un punto interrogativo che ci impegnerà ben oltre i titoli di coda.
Gli effetti speciali sono pochi ma buoni, ma ciò che distingue veramente L’alieno è la già citata regia da film d’azione. Consapevole dei pochi mezzi (cinque milioni di dollari), Sholder ci regala la sua regia migliore, appariscente ma non tronfia. Le sparatorie e gli inseguimenti non sfigurano nemmeno davanti a quelli realizzati da William Friedkin per il suo capolavoro, Vivere e morire a Los Angeles.
Per quanto riguarda i sottotesti non sarebbe giusto fare comparazioni con la complessità carpenteriana ma l’ossessione dell’extraterrestre per le lussuose novità che lo circondano è una critica abbastanza esplicita al consumismo e all’arrivismo, fulcro della società capitalista americana.
Insomma un film divertente e meritevole di qualche riflessione, proveniente da un periodo del cinema U.S. A, in cui anche i lavori di genere come questo (che per rispetto a Carpenter, Cronenberg e Romero, è giusto definire minori) vantavano un’accuratezza tecnica e la voglia, sempre e comunque, di comunicare qualcosa di profondo. Un periodo fortunato, distante anni luce dall’attuale che vede un’economia yankee affamata di dollaroni, bombardare il mondo intero con le vuote maschere da serial killer, nei mediocri rifacimenti dei cult anni ottanta. Per non parlare di tutta quella ridondante spazzatura tecnologica 3D, che vorrebbe essere umanitaria ed ecologista (Avatar, Men in Black 3 etc …) pur costando cifre talvolta sufficienti a salvare nazioni intere dalla fame e dalla miseria.
Note: L’alieno non ebbe un buon successo al botteghino. Il buon Sholder da allora è stato relegato inproduzioni televisive o comunque di quart’ordine.
Nonostante il mezzo flop, sei anni dopo ne venne prodotto un seguito dimenticabile e dimenticato, per la regia di un certo Seth Pinsker.
Curiosità: Se decidete di vedere L’Alieno, divertitevi a scovare la comparsata di Danny Trejo (Machete, La Casa del Diavolo...).
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