The Walking Dead Stagione 3 Episodio 4 - Dentro e Fuori (Killer Within)

06.11.2012
Postato da Marco Viola
5.0/5 di voti (1 voti)

Episodio 4:  Dentro e Fuori (Killer Within)

Original Air Date - 4 Novembre 2012

Data di messa in onda in Italia: 5 Novembre 2012 su FOX TV

Regia di Guy Ferland, sceneggiatura di Sang Kyu Kim

The Walking Dead è una delle Serie più belle che abbia mai visto.

E' la prima cosa che ho scritto alla fine di questo episodio. O forse dovrei dire l'unica, perchè per un lasso di tempo interminabile non sono riuscito a buttare giù nient'altro. Sono così tante e così differenti le emozioni provate in un solo momento che mi è stato impossibile tradurle in un discorso di senso compiuto, in una "recensione". Come si può recensire un'emozione? Un trasporto emotivo così forte?

E pensare che i primi minuti di Dentro e Fuori mi avevano fatto pensare che sarebbe stata una canonica puntata di transizione. Povero illuso.

La potenza inaudita di questa serie farebbe impallidire buona parte dei prodotti cinematografici attualmente in circolazione. La storia che questa Terza Stagione ci sta offrendo ha raggiunto dei livelli qualitativi mai visti prima d'ora. Io sono uno "zombi dipendente" ma sono il primo a dire che questo sia un genere così inflazionato che sono rare le occasioni in cui una storia risulti ancora davvero coinvolgente. Frank Darabont sarà sempre colui che ha dato il via a The Walking Dead, tutti gli saremo riconoscenti in eterno, ma l'arrivo di Glenn Mazzara ha permesso alla serie di toccare vette di drammaticità inaudite.

Dentro e Fuori.

Per una volta il titolo italiano surclassa quello originale, Killer Within.

Dentro e Fuori è una meravigliosa metafora di ciò che accade durante la puntata. Due condizioni, due situazioni diametralmente opposte. Come la Vita e la Morte.

Come ogni spaventosa tragedia, tutto inizia nel modo più tranquillo.

Ci troviamo alla prigione e Rick insieme ai suoi si preparano a rimboccarsi le maniche per rendere il luogo più vivibile. Bruciare i cadaveri, controllare la recinzione, raccogliere della legna. Routine allo stato puro. Hershel se l'è vista davvero brutta, ma il vecchiaccio è un osso duro e sembra essersi ripreso bene. Grazie ad un paio di stampelle è tornato già a camminare. Rick e Lori, dopo tanto tempo, si sorridono in lontananza. Ma gli zombi sbucano dal nulla. Qualcuno ha rotto i lucchetti che tenevano ben chiuse le porte del carcere, permettendo ai non morti di invadere l'edificio. Come se non bastasse la stessa persona, ancora senza identità, attiva le sirene, facendo arrivare altre creature dai boschi. Scoppia immediatamente il panico e il gruppo travolto dagli eventi si sparpaglia.

Carl, Lori e Maggie scappano lungo una serie di corridoi, rifugiandosi in una stanza. Lori ha delle forti contrazioni, sta per partorire, ma non è sufficientemente dilatata ed è necessario effettuare un cesareo.

Carol e T-Dog sono seguiti da frotte di zombie e purtroppo quest'ultimo viene morso ad una spalla. Anche per loro l'unica via di fuga sembra essere attraverso i cunicoli della prigione, ma durante la fuga, proprio ad un passo dalla salvezza, si trovano la strada sbarrata dai non morti. T-Dog sa di non potercela fare e si sacrifica gettandosi contro le creature, permettendo a Carol di fuggire.

Ci lascia così un personaggio che nella sua cialtronaggine e quasi totale inutilità ho trovato sempre molto simpatico, forse proprio perchè risultava il più goffo, il più superfluo. L'uomo senza copione, che avrà detto si e no 20 parole in mezza seconda stagione. Ma questa volta è stato cazzuto e ammetto che mi mancherà.

Rick sta cercando insieme a Daryl e Oscar (uno dei due carcerati) la stanza dove si trova il generatore che attiva le sirene. Anche loro, come tutti, sono braccati dagli zombi ma riescono a giungere a destinazione. Ad attenderli però c'è qualcuno. Rick viene aggredito da Andrew, il galeotto che Grimes aveva abbandonato fuori dalla prigione in balìa dei non morti. E' stato lui a sabotare gli ingressi dell'edificio e ora l'unico suo desiderio è far fuori Rick. Quest'ultimo ha la peggio ma viene salvato da Oscar, che sono certo sarà un ottimo acquisto nella ciurma dei sopravvissuti (non dovrei dirlo ma sarà molto meglio del compianto T-Dog).

Dalle parti di Woodbury invece Michonne non vede l'ora di levare le tende: non si fida per niente del Governatore e alla prima occasione glielo fa capire senza mezze misure. Andrea invece ha un debole per quest'uomo e non comprende quest'ansia di partire della sua amica, soprattutto perchè là fuori non c'è alcuna certezza mentre fra le mura della cittadina sembrerebbe esserci la possibilità di vivere in pace. Sempre Andrea fa sapere a Merle le coordinate per raggiungere la fattoria di Hershel. Forse suo fratello si trova ancora nei paraggi. Dixon comunica al Governatore di voler partire per andare a recuperare Daryl, ma il capo si mostra contrario. Tira fuori diverse motivazioni anche condivisibili, ma la sensazione è che sia molto più facile entrare a Woodbury che uscire. Lo si capisce anche quando Andrea, convinta da Michonne, dice al Governatore che è tempo per lei e la sua amica di tornare in viaggio. Lui la lusinga, si confida con lei raccontando della morte della moglie avvenuta a causa di un incidente stradale prima che scoppiasse l'epidemia. Le rivela anche il suo nome: Philip. Ma niente. Andrea ha deciso. Ma qualcosa mi dice che non sarà così facile varcare la soglia di Woodbury...

Ma torniamo da Lori. Maggie deve al più presto aprirle l'addome per far uscire il bambino o per quest'ultimo sarà troppo tardi. Maggie le dice che senza medicinali, disinfettanti e il resto dell'occorrente sarà fatale per lei, ma Lori ha deciso. Suo figlio deve vivere. Carl le sta vicino. "Rimani così come sei, non farti corrompere da questo mondo, ascolta sempre quello che ti dice la tua coscienza...". Lori cerca di trasmettere al figlio tutti i valori che lei stessa sente di non aver rispettato fino in fondo. Ma ora è tempo per Maggie di far nascere il bambino.

Questa sequenza è un caos di ferocia, dolcezza, dolore...tutti miscelati in un unico ciclone di sentimenti che culmina con la decisione estrema di Carl che, non appena il piccolo viene estratto dal ventre materno, sarà costretto a sparare alla sua stessa madre (ormai priva di sensi) per evitare che si trasformi in zombi. Una nuova vita...ed una morte. Dentro e Fuori.

The Walking Dead era la storia di un poliziotto che si risvegliava nella stanza di un ospedale con l'unico desiderio di riabbracciare la propria famiglia. Rick, Lori e Carl. Sono sempre stati loro i personaggi fulcro dell'intera vicenda, ma ora tutto è stato stravolto.

L'urlo di dolore di Rick, che capisce con un semplice sguardo che non rivedrà più sua moglie, è un chiaro segno che ogni cosa non potrà mai più tornare come prima. Dentro e Fuori è solo la quarta puntata ma ha la potenza di un finale di stagione...ne mancano ancora dodici.

Non so che atro aggiungere, se non che The Walking Dead è una delle Serie più belle che abbia mai visto.

Un'ultima dedica a T-Dog, mi mancherà quest'uomo...

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