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Cura di Gianluigi Perrone
Regia:
Takashi Miike
Cast:
Naoki Hosaka, Tomoko Nakajima, Ren Osugi, Sadaharu Shiota, Yoshinari Anan,
Rieko Miura, Lily, Nae Yuuki, Tomonori Masuda, Fujiko, Saki Ohara, Chiaki
Kuriyama
MPD Psycho (o Tajuu Jinkaku Tantei
Saiko) sta per "Multiple Personality Detective Psycho". La serie
è nata nel 1997, dalla mente Eiji Ootsuka e la matita di Shou Tajima,
recentemente tornato agli onori della cronaca per il suo lavoro nell'anime
contenuto in Kill Bill Volume 1 di QuentinTarantino, nella pubblicazione
dell'omonimo manga di grande successo in patria, che ha preso piede anche
da noi in Italia e che è ancora in fase di pubblicazione.
La saga, che consta oggi di 9 capitoli, narra le vicende del detective
Yousuke Kobayashi, che è attivo nella squadra omicidi di una non
precisata metropoli giapponese e che è sulle tracce di un pericoloso
serial killer, Shinji Nishizono. Il folle, mutila orrendamente la fidanzata
di Kobayashi e, tenendola in vita tramite tubi e insuline, la spedisce
per posta in un pacco al poliziotto che, alla vista dell'orrendo torso
umano che è diventata la donna amata, impazzisce e uccide Nishizono.
L'evento lo porta a essere imprigionato, ma gli causa una ancor più
strana trasformazione. Nella mente di Kobayashi compare la personalità
della sua vittima, l'assassino Shinji Nishizono e quella di un'altra figura
fino ad allora sconosciuta: Kazuhiko Amamiya, che si rivela essere un
infallibile criminal profiler.
Dopo alcuni anni, in città sembra essere scoppiata un'assurda follia
omicida e una serie di serial killer infesta le strade, tanto che la polizia
chiede l'aiuto di Yousuke Kobayashi, o meglio della sua personalità
in quanto Kazuhiko Amamiya. L'indagine su diversi casi porterà
alla luce la presenza di diverse persone, tra vittime e carnefici, con
un codice a barre impiantato in un occhio e al misterioso collegamento
con un movimento terroristico che negli anni 70 fu capitanato dalla rockstar
Lucy Monostone, ormai defunto. Gli ingranaggi di un disegno più
grande si celano dietro una serie di vicende dense di mistero e perversione.
Il Manga di Ootsuka e Tajiima può rivelare le caratteristiche tipiche
degli altri fumetti giapponesi: personaggi emotivamente surreali, complotti
internazionali e ultraviolenza. Ma in MPD Psycho alla efferratezza dei
delitti si unisce la violenza psichica degli eventi, in un caleidoscopio
anormale di situazioni al di fuori dell'inimmaginabile. Le influenze sono
molteplici come le personalità trasmigranti dei personaggi. Da
Seven a Il Silenzio degli Innocenti, da Carpenter a David Lynch. A riportare
su schermo le vicende di un così contorto manga, non poteva che
essere un outsider come Takashi Miike, il cane sciolto del cinema giapponese,
che ormai forte degli strepitosi successi di opere come Ichi
the Killer, Audition e la trilogia di Dead or Alive, si è ricavato
un suo pubblico adorante (anche qui in Italia anche se si ostinano a non
far uscire le sue opere migliori) e l'appellativo di "terrorista
dei generi", termine di cui fu fregiato a suo tempo il nostro grande
Lucio Fulci. Su sceneggiatura dello stesso Ootsuka, MDP Psycho diventa
uno sceneggiato televisivo in sei puntate di un'ora l'una, che in seguito
sono state raccolte in 3 DVD. Se pensando a una serie televisiva a noi
possono venire in mente flebo incredibili come "Elisa di Rivombrosa"
o "Ho Sposato un Calciatore" (!!!), qui siamo su un altro emisfero
del pianeta e le cose sono completamente diverse. Riesce difficile credere
che in Giappone, girovagando tra i canali, ci si imbatta in un gioco a
quiz come in una partita di baseball come nelle atroci efferratezze degli
omicidi di MPD Psycho. Mutilazioni ginecologiche, vittime il cui cervello
viene usato come vaso da fiori, donne a cui viene espiantato il feto per
sostituirvi un telefono, cannibalismo umoristico. In MPD Psycho non c'è
pietà neanche per i bambini, che risultano più spesso essere
i carnefici che le vittime.
L'opera di Miike parte dalla sinossi originale del manga per discostarsene
immediatamente, metabolizzandola in una narrazione più consona
e autoconcludente (ricordiamo che il fumetto ad oggi non è terminato).
Per cui il triplice ruolo di Amamiya/ Kobayashi/ Nishizono è interpretato
da Naoki Osaka e, a differenza del manga, rimane la traccia principale
della trama per tutta la serie supportato da Tomoko Nakajima (che interpreta
Machi Isono) e da uno degli attori-feticcio di Miike, Ren Osugi, che nella
parte dell'ispettore pasticcione Tooru Sasayama, crea dei divertenti siparietti
comici che stemperano la tensione. A sottolineare lo stato di alienazione
ed irrealtà onirica della storia, Miike impone delle soluzioni
visive e registiche decisamente insolite per un target televisivo. Frapposizioni
di "anime" che si creano sullo schermo bianco, una pioggia elettronica
verde che accompagna il susseguirsi degli eventi e addirittura una discarica
di Macintosh rendono le scenografie surreali, scandite dal sound della
canzone ipnotica di Lucy Monostone che aleggia nell'aria e che innesca
la molla omicida negli assassini. Comunque, sarà il magnetismo
suggestivo del manga oppure l'evidente basso budget di cui ha beneficato
Miike, ma MPD Psycho-la serie, non riesce a bissare la bellezza dell'opera
cartacea, mettendo troppa carne sul fuoco in una narrazione che avrebbe
meritato più respiro. Il materiale è tutto girato in digitale,
con un uso abbastanza povero della computer grafica a livello qualitativo.
Come al solito Miike si getta a briglia sciolta nella narrazione ma non
supera le asprezze del manga originale, cioè la grandissima quantità
di personaggi e soprattutto di personalità per cui è facile
fare confusione. In una situazione in cui a un volto (e considerando che
le facce dei giapponesi si assomigliano un pò tutte tra di loro)
si deve associare più di una identità, rende tutto più
complesso. Nel fumetto però si può tornare indietro e controllare
di chi si sta trattando mentre in una visione televisiva questo non è
possibile. Miike comunque rende omaggio da outsider quale è a un
fumetto altrettanto sopra le righe. Sarebbe curioso, ora che sono passati
5 anni e gli eventi del manga si sono evoluti inaspettatamente, di vedere
una continuazione della serie magari con dei fondi più sostanziosi
per contenere le visioni apocalittico-terroristiche delle cronache di
Multiple Personality Detective Psycho.
SUNTO DEGLI EPISODI
EPISODIO 1
"Memoria del peccato e fiori fluttuanti"
Katsuhiko Amamiya uccide Shinjii Nishizono, l'uomo che assassinò
la sua donna, e ritorna ad essere Yosuke Kobayashi. Ma i suoi giorni tranquilli,
lavorando in un negozio di fiori con la nuova moglie, finiscono quando
Machi Izono ritorna e una serie di omicidi cominciano ad avvenire in città.
L'incubo che pensava fosse finito ritorna quando Shinji Nishizono, che
si riteneva fosse morto, torna ad uccidere.
EPISODIO 2
"Come Costruire il Mondo"
Dopo essere rientrato in polizia, Katsuhiko Amamiya dà la caccia
a Shinji Nishizono, che pare aver rapito sua moglie, Chizuko. La serie
di omicidi di donne incinte è straordianriamente simile a quella
di 5 anni prima e Katsuhiko Amamiya ricorda che si tratta del modus operandi
di Tomoyo Tanabe. Ma c'è un circolo vizioso che dimostra che dentro
di sè conosce la vera natura di questi omicidi.
EPISODIO 3
"La vita ha sempre una struttura a doppia elica"
Ci sono state diverse sparatorie nei licei. Katsuhiko Amamiya e il suo
gruppo realizzano che c'è un'incredibile incidenza di portatori
del codice a barre tra gli adolescenti. Dopo aver scoperto che dietro
il fenomeno c'è un progetto nazionale chiamato "P-Net Plan",
Amamiya si infiltra in una scuola come insegnante part-time. Lì
incontra la docente che fa il lavaggio del cervello agli studenti.
EPISODIO 4
"Formiche Schiacciate"
Hisashi Shimazu è un ragazzo che scrive dei numeri su dei pezzi
di cadavere e organizza un'agonizzante partita a bingo. Il suo comportamento
è causato dal codice a barre che scatena i suoi più bassi
desideri. Dopo essere diventato un suo alter ego speciale, cerca di scappare
dalla città ma deve vedersela col suo vero io.
EPISODIO 5
"L'incoronazione maledetta del re"
I corpi dei portatori di codice a barre cominciano a prendere fuoco uno
dopo l'altro. Katsuhiko Amamiya e gli altri decidono di confinare Nishizono
in un'area ristretta dell'ospedale, ma c'è l'intenzione di creare
una trappola. Cosa vede Amamiya nell'ospedale dove si trova sua moglie
circondata dalle fiamme? E un'altra personalità, Lolita C, si manifesta...
EPISODIO 6
"La divisione tra esseri umani e anime che ascendono al cielo"
Il vero colpevole scompare da Katsuhiko Amamiya. Ma Amamiya parte al suo
inseguimento come spinto da una forza irresistibile, lasciando Toru Sasayama.
Quando tutto sembra non essere mai successo a causa del piano di insabbiamento
del governo, Sasayama scopre dove ci sarà il prossimo disastro
e capisce che se l'era di Showa finisce, finiranno anche i disastri. E'
rimasta solo la figura di Manabe per far ritornare la memoria e scoprire
la verità.
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