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MICHELE SOAVI (1957 – )
Nato
a Milano nel 1957, ha interrotto gli studi classici per iscriversi in
una scuola di recitazione. Verso la fine degli anni 70 ha esordito nel
ruolo di attore in pellicole minori, lavorando per registi come Cattarinich
e Vanzina. Ha prestato il suo volto soprattutto al mondo dell’horror,
interpretando uno speleologo in Alien
2 Sulla Terra di Ciro Ippolito. Ha lavorato con Lucio Fulci, sia come
attore che come assistente, in Paura
Nella Città Dei Morti Viventi, interpretando il ruolo del fidanzato
di Daniela Doria (la ragazza che vomita le interiora). Anche Joe
D’Amato lo ha avuto spesso nel suo cast in diversi film, tra
i quali Rosso Sangue, mentre
con Dario Argento ha raggiunto l’apice della sua carriera, comparendo
nel cast di Phenomena e Opera.
Lamberto Bava lo ha avuto tra i suoi
collaboratori, interpretando ruoli non secondari in pellicole come La
Casa Con La Scala Nel Buio (nella parte dell’amico di Occhipinti
che mette a disposizione la casa) e Demoni
(indossa una strana maschera e consegna biglietti omaggio). Destino
vuole che il buon Michele debba sovente ricoprire parti in cui è
la vittima designata, senza interpretare mai ruoli di primaria importanza.
Il suo impegno era in diversi casi duplice, come già accennato,
poiché svolgeva il compito di assistente o aiuto regista in contemporanea
al ruolo di attore.
Alcune
immagini del regista
Nel
1987 firma la sua prima regia con l’interessante Deliria,
un thriller che evidenzia in parte i suoi trascorsi al fianco di Argento.
In una scuola di danza si aggira uno psicopatico assassino, deciso a compiere
una strage tra i ballerini di una compagnia. La caratteristica del killer
è una maschera da barbagianni, che utilizza per celare la sua vera
identità. Debutto premiato col 1° premio al Festival del Cinema
Fantastico di Avoriaz, il film, nelle intenzioni della produzione, doveva
intitolarsi diversamente (Aquarius e Bloody Bird erano
in pole position); alla fine si è deciso per il più italico
Deliria, utilizzando gli altri come titolo alternativo per la
distribuzione oltre confine. Apparentemente può sembrare un filmetto
senza eccessive pretese, ma proprio grazie a questa peculiarità
è diventato un piccolo cult movie. Nonostante il genere slasher
stia già segnando il passo, dopo i fasti dei vari Halloween
e Venerdì 13, Soavi riesce
ad infondere una certa personalità alla sceneggiatura, tratta da
una storia scritta da George Eastman (Luigi Montefiori). Nel cast sono
presenti attori degni di rispetto, come la brava Barbara Cupisti, il britannico
David Brandon e l’eterno Giovanni Lombardo Radice. La pellicola
è stata prodotta dalla Filmirage, etichetta appartenente al compianto
Joe D’Amato, ed è uscita nelle nostre sale in piena estate,
scelta che ne ha decretato il fallimento al botteghino. Inoltre la versione
inglese (intitolata Stage Fright) sembra soddisfare maggiormente
le attese di Soavi, mantenendo lo spirito originale imposto dal regista,
mentre quella nostrana ha subito tagli in fase di montaggio, dialoghi
poco curati ed una certa assenza emozionale nelle musiche. Nonostante
questi fattori, rimane un titolo di sicura presa ed uno dei migliori thriller
italiani anni 80.
Alcune
immagini delle locandine di Deliria
Il
1989 è l’anno del suo primo vero horror con le atmosfere
neo gotiche de La Chiesa, emananti
un senso di malvagità tale da catturare la fantasia delle platee
di mezzo mondo. È la storia di una cattedrale costruita per purificare
il luogo in cui furono massacrati e seppelliti molti eretici alcuni secoli
prima. La storia rimbalza ai giorni nostri, dove durante alcuni lavori
di restauro, viene ritrovata una pergamena con l’ubicazione di una
tomba. Quando verrà localizzata e aperta, le forze del male si
scateneranno e le antiche profezie diventeranno un incubo per i presenti,
intrappolati come topi tra quelle mura.
Alcune
immagini tratte da La Chiesa
Trascorrono
un paio d’anni e nel 1991 realizza il terzo titolo della sua breve
carriera: La Setta. È la storia di una giovane insegnante
che, a seguito di un incidente, invita a casa uno strano vecchietto per
le prime cure. Ma l’anziano ospite la ricompenserà in maniera
non del tutto ortodossa, invischiando la donna contro la sua volontà
in un oscuro giro di culti pagani. Scoprirà a caro prezzo che il
suo coinvolgimento non è casuale, ma frutto di un’attesa
durata per anni. È
del 1994 il suo quarto, e per ora ultimo, titolo a tinte forti, ossia
Dellamorte Dellamore. Narra la
storia del custode di un cimitero, Francesco Dellamorte, impegnato col
suo assistente a respingere l’assalto dei morti viventi che si risvegliano
dalle loro tombe. Ma l’incontro con una bella vedova muterà
il suo orizzonte, sia sentimentale che sociale…
Alcune
immagini tratte da Dellamorte Dellamore
Sono
trascorsi diversi anni da allora, ma, nonostante le ripetute dichiarazioni
su un imminente progetto di Michele Soavi, stiamo ancora attendendo una
sua nuova realizzazione. Sono piovute alcune richieste dall’America
che il nostro regista ha rigettato, non ritenendole particolarmente interessanti
e temendo di bruciare il proprio nome con pellicole dai mediocri esiti.
I cultori del gotico (e non solo quelli) attendono ormai da troppo tempo
e le ipotesi di un suo ritorno in grande stile si fanno via via più
flebili. Ma la speranza è sempre l’ultima a morire ed ai
fans non resta che mantenere alimentata la fiammella. Filmografia Thriller/Horror •
1987 Deliria SITO UFFICIALE: MicheleSoavi.com
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