LA MANO - WARNER BROS
By Actarus
NON APRITE QUELLA PORTA: L'INIZIO - (UNRATED VERSION) EAGLE PICTURES
By maxena
LOST STAGIONE 2 - BUENA VISTA HOME ENTERTAINMENT
By maxena
LA NOTTE DEI MORTI DEMENTI - MILLENNIUM STORM
By maxena
INFERNO - 20TH CENTURY FOX
By maxena


INTERVISTA A KIYOSHI KUROSAWA
INTERVISTA A JESSE BAGET
INTERVISTA A SIMON RUMLEY

 

JOE D'AMATO (ARISTIDE MASSACCESI) (1936 – 1999)

Joe D’Amato ha incarnato il prototipo del regista a 360 gradi; chi meglio di lui ha saputo interpretare e rielaborare l’arte del cinema come il poliedrico tuttofare romano? Non esiste genere ed attività che non abbia rivisitato alla sua maniera, in ristrettezze economiche, pochi mezzi a disposizione, ma con la passione e la spontaneità che contraddistingueva l’opera del nostro regista a partire dagli anni 70. Sovente, a causa della mancanza di liquidi, aveva la capacità di sfruttare lo stesso set cinematografico e lo stesso cast tecnico-artistico per girare più di un film, modificando semplicemente il titolo ed inserendo qualche pseudonimo nei credits. Nonostante i budget piuttosto ridotti, sopperiva all’assenza di corposi effetti speciali col sapiente uso della telecamera, con magistrali angolazioni atte ad accentuare il tono di drammaticità. Aristide Massaccesi (vero nome di Joe D’Amato) è nato a Roma nel 1936. Già nel ‘51 inizia a lavorare nel mondo del cinema come aiuto fotografo con registi come Mario Soldati e Mario Mattoli. Continua a vagare per i set di Cinecittà, comparendo nei vari cast tecnici ora come elettricista, ora come assistente operatore, ora come aiuto regista. Tra le firme con cui ha collaborato spiccano nomi di livello internazionale, come Renoir, Godard, Zeffirelli e Tessari. Avendo accumulato un discreto bagaglio tecnico, decise di passare alla regia, anche se inizialmente preferì non apporre la sua firma. Sembra che il suo esordio dietro la macchina da presa sia la commedia boccaccesca "Sollazzevoli Storie di Mogli Gaudenti e Mariti Penitenti" nel 1972, ma ufficialmente il suo nome non compare nei credits.

Alcune immagini del regista e la locandina di "Sollazzevoli storie di Mogli Gaudenti e Mariti Penitenti"

Lo stesso dicasi per i successivi due o tre film, in cui compare nel cast tecnico come fotografo o sceneggiatore, ma non come regista. Come ha dichiarato più volte, il suo intento era quello di non far comparire il proprio nome in pellicole dal genere troppo diverso per non bruciare velocemente la carriera. Non aveva tutti i torti, dato lo scarso successo ai botteghini delle prime pellicole. Era d’obbligo in quel periodo scegliere un nome alternativo da inserire nei credits di un film, per riuscire a commercializzare meglio il titolo anche all’estero. La scelta su Joe D’Amato avvenne per puro caso, osservando un calendario; su suggerimento di un produttore, pensarono che far comparire un nome italo-americano potesse funzionare a meraviglia, considerando il vasto successo che stavano ottenendo artisti come Scorsese, Coppola, De Niro e Pacino. D’Amato riesce a saltare da un genere all’altro con naturalezza e mestiere, passando dalla commedia boccaccesca all’horror, dal western ai war-movies, dall’erotico all’hard. Questi ultimi saranno il suo marchio di fabbrica per gran parte della sua carriera, costellata da decine e decine di realizzazioni sia soft che hardcore e ampliando la sua fama di regista "tout-court" anche tra gli allupati fans delle luci rosse. Vale la pena soffermarsi qualche riga per ricordare alcune pellicole storiche della sua cinematografia vietata ai minori. Il primo film eros porta la data del 1975 ed il titolo di "Emanuelle e Francoise le Sorelline", sfruttando la fama del personaggio inventato dalla scrittrice Emmanuelle Arsan e togliendo semplicemente una M per evitare accuse di plagio. Sarà con la presenza dell’attrice di origine indonesiana, Laura Gemser, che riuscirà a dare un’impronta incisiva al volto di Emanuelle, ottenendo un ottimo successo internazionale. Con l’attrice asiatica, indiscussa protagonista e nuova regina del cinema erotico, escono "Emanuelle in America", "Emanuelle Nera Orient Reportage", "Emanuelle - Perché Violenza Alle Donne?", Emanuelle E Gli Ultimi Cannibali. Con la Gemser, divenuta sua attrice feticcio, girerà numerosi altri film sul genere erotico, spingendosi gradualmente verso il limite del lecito.

La splendida Laura Gemser nel ruolo di Emanuelle

La sua opera di riciclaggio toccherà pure il genere storico, con un trio di lavori dedicati all’epoca dei "cesari" romani: "Caligola, la Storia Mai Raccontata" (come David Hills), "Messalina", "Orgasmo Imperiale" (come Oliver Clark) e "Una Vergine Per L’Impero Romano" (come Robert Hall). In "Caligola…" compare, nel ruolo dell’imperatore, l’esordiente David Brandon, entrato a far parte della scuderia della Filmirage. Arriva il momento del grande successo per Tinto Brass col suo capolavoro indiscusso "La Chiave"; Joe interviene nel discorso proponendo l’intenso "L’Alcova" e recuperando una conturbante Lilli Carati proveniente dalla sexy commedia di fine anni 70. Sulla stessa linea, realizzerà numerosi titoli con alterne fortune: "Il Piacere", "Lussuria", "Delizia" (come Dario Donati), "Eleven Days", "Eleven Nights" ecc. Il suo esordio nella pornografia avviene ufficialmente nel 1979 con "Sesso Nero". L’anno seguente, nella stessa location di Santo Domingo, girò ben quattro film in poche settimane: due di questi sono "Le Notti Erotiche Dei Morti Viventi" e "Porno Holocaust", di cui tratteremo in seguito più approfonditamente, mentre gli altri escono nelle sale col nome di "Porno Esotic Love" e "Hard Sensation"; in pratica vedono tutti e quattro la presenza dello stesso cast! Soprattutto nella prima parte della sua carriera hard, utilizzerà spesso lo pseudonimo Alexandre Borsky; sotto questo falso nome girerà diverse pellicole, alcune delle quali rimaste nella storia del cinema a luci rosse, quali "Blue Erotic Climax", "Bocca Golosa", "Ereditiere Superporno" e diversi altri. La prima fase della filmografia hard di D’Amato s’interrompe nell’81/82, privilegiando il genere erotico alternato a titoli fantastici e orrorifici. Riprenderà il discorso a titolo definitivo nel 1993, lavorando con attori ed attrici che hanno segnato un’epoca importante del cinema porno. Professionalmente parlando, possono vantare della collaborazione di D’Amato personaggi quali Rocco Siffredi, Simona Valli, Selen, Erika Bella, Eva Henger, ecc. Una particolarità, presente in molti film hard di D’Amato, è stata la scelta di creare una sceneggiatura convincente da inserire nel contesto delle varie sequenze di sesso, in modo da non renderle semplicemente fini a sé stesse. Peculiarità che gli è valsa molti consensi anche a livello internazionale e lo ha inserito nel gotha della cinematografia porno.

Alcune locandine del periodo softcore e hardcore del regista

Chiusa la parentesi a luci rosse, analizziamo ora i titoli più "sanguinosi" della sua filmografia. Il suo primo horror ufficiale viene girato nel 1973, il gotico La Morte Ha Sorriso All’Assassino. La storia è ambientata agli inizi del 900, dove una bella e misteriosa ragazza viene accolta da una facoltosa famiglia; presto la situazione precipiterà, quando la sua vera identità viene smascherata. Film particolarmente riuscito, con molti riferimenti alla letteratura di fine ottocento (Poe, Lovecraft, Le Fanu) ed una leggera impronta del re dell’horror-gotico Mario Bava. Ma anche con uno stile molto forte e personale, dove le scene splatter vengono mostrate con dovizia di particolari. Il secondo capitolo potrebbe essere "Emanuelle e Gli Ultimi Cannibali", dove Joe mixa il lato erotico (avvalendosi delle doti "artistiche" dell’avvenente Laura Gemser), l’ambientazione selvaggia delle foreste equatoriali e ottime sequenze gore. Emanuelle è una cronista d’assalto che compie una spedizione in Amazzonia alla ricerca di una tribù creduta estinta e dedita all’antropofagia. Le scene splatter sono particolarmente efficaci, in perfetta competizione con altre pellicole sul genere cannibalico. È del 1978 il primo esperimento di connubio tra cinema eros e horror. "Papaya Dei Caraibi" narra la storia di una società che intende costruire una centrale nucleare in un’isola caraibica. Ma non hanno fatto i conti con Papaya (interpretata ancora da Laura Gemser), un’indigena locale che pratica riti voodoo e sessuali. Pellicola non particolarmente quotata tra il pubblico, che comunque apre una breccia tra due generi opposti tra loro. Nel 1979 gira uno dei suoi film migliori e, da un certo punto di vista, più discussi: Buio Omega. Storia morbosa di un imbalsamatore che perde l’amatissima fidanzata; reso folle dalla passione, pensa bene di trafugarne il cadavere…ed imbalsamarlo! Film che va osservato attentamente per le scene necrofile, che hanno ispirato registi come Lamberto Bava e Jorg Buttgereit (Nekromantik).

Alcune immagini tratte da Buio Omega

L’anno successivo è la volta di un altro titolo che ha fatto parlare di sé per la crudezza di certi dettagli, ossia Antropophagus. Tratta di una malsana storia di un killer dall’istinto cannibalico (l’attore principale è George Eastman, in arte Luigi Montefiori), con un finale assai disturbante per chi non è avvezzo ad espliciti dettagli. Ambientato in Grecia, vede la partecipazione di un’allora sconosciuta Serena Grandi (presentata con lo pseudonimo di Veronica Steiger). Nello stesso anno gira due film nella stessa location (Caraibi) e praticamente dall’identico plot: "Le Notti Erotiche Dei Morti Viventi", e "Porno Holocaust". In entrambi i casi si tratta di zombi-movies farciti di gore e sesso esplicito (gli appassionati possono cercare sia la versione tagliata che uncut con inserti hard). Nel primo caso, l’esperimento non è stato dei migliori, come lo stesso D’Amato ha sottolineato in diverse occasioni. Nel secondo si è avuto qualche interessante riscontro economico, ma la pochezza di effetti speciali non lo rende appetibile agli amanti del gore. Nel 1981 esce Rosso Sangue, conosciuto all’estero anche come Absurd o Antropophagus 2, e girato con lo pseudonimo di Peter Newton. Il protagonista è sempre Eastman/Montefiori, ma la trama ha poco a che vedere con l’episodio precedente. È la storia di un uomo modificato geneticamente, praticamente indistruttibile, il cui unico punto debole è la testa. Ma il suo istinto omicida sfugge a qualsiasi controllo ed inizia una catena di delitti piuttosto raccapriccianti. Con questo titolo s’interrompe momentaneamente il suo periodo splatter, aprendo le porte al cinema erotico che in quel momento offriva maggiori possibilità d’incassi. Ritorna dopo qualche anno, girando quello che viene considerato il suo ultimo horror: "Ritorno Dalla Morte – Frankenstein 2000". E’ la storia di una ragazza violentata e di un uomo ricoverato in stato di coma; il loro forte legame psichico fa sì che l’uomo torni in vita per compiere le sue vendette. In un certo senso riprende il discorso avviato dall’australiano "Patrick" e proseguito in Italia da Landi, col suo "Patrick Vive Ancora", e Fulci, che ha diretto Aenigma. Ma l’esito finale non è stato dei più incoraggianti. Questo si può affermare come il canto del cigno di Massaccesi per quel che concerne il thrilling, complice il fatto che il cinema di genere stava morendo rapidamente; da questo momento si occupa esclusivamente di film hard, l’unico genere che gli consentiva di continuare "a mangiare". Soleva spesso raccontare che è stato il porno che gli permetteva di guadagnare abbastanza per finanziare la realizzazione dei film horror, genere nel quale si rispecchiava maggiormente e che più di una volta gli procurò delle grane legali piuttosto pesanti da risolvere. Dovette infatti difendersi dall'accusa di aver utilizzato dei cadaveri autentici sul set di "Buio Omega", oltre che da quella di essersi servito di un feto vero nella sequenza ormai mitica di Antropophagus, pellicola nella quale una famelica creatura squarciava il ventre di una povera donna incinta per cibarsi del suo bambino. Tutto fu ovviamente smentito con tanto di prove presentate in tribunale.

Alcune immagini tratte da Antropophagus e Rosso Sangue

I TRAILER ORIGINALI DI ANTROPOPHAGUS E ROSSO SANGUE
Clicca sulle immagini per vedere il filmato (occorre Real Player)

Concludiamo questo viaggio nel mondo del cinema di Massaccesi con due regie non accreditate: Killing Birds (Raptors) e Deep Blood (Sangue Negli Abissi), le cui direzioni risultano rispettivamente di Claudio Lattanzi e Raf Donato. Nel primo caso si occupò di curare la regia per le scene splatter, lasciando comunque i riflettori (si fa per dire) a Lattanzi. Nel secondo prese il posto di Donato, poco soddisfatto della sceneggiatura, per poi lasciargli comunque la firma nei credits. Si tratta in entrambi i casi di due prodotti di qualità medio-bassa. Il regista romano scompare nel 1999, stroncato da un infarto e lasciando grandi vuoti tra chi lo ha conosciuto. Era unanimemente considerato come una persona amabile, squisita, sempre disponibile e molto attivo tra regia, produzione e assistenza. Da ricordare che la casa di produzione Filmirage, che ha finanziato lavori di molti registi italiani, era in pratica di sua proprietà. Solo artisti come Roger Corman o Lloyd Kaufman, padre/padrone della mitica Troma, sono stati in grado di gestire con un certo successo una simile mole di lavoro. Grazie Joe per averci regalato una pagina indelebile di cinema genuino e privo di compromessi: te ne siamo riconoscenti.


Filmografia horror/splatter

1973 – La Morte Ha Sorriso All’Assassino
1977 – Emanuelle E Gli Ultimi Cannibali
1978 – Papaya Dei Caraibi
1979 – Buio Omega
1980 – Antropophagus
1980 – Le Notti Erotiche Dei Morti Viventi
1980 – Porno Holocaust
1981 – Rosso Sangue
1987 – Killing Birds (Raptors) (regia non accreditata)
1989 – Deep Blood (regia non accreditata)
1992 – Ritorno Dalla Morte – Frankenstein 2000

 

BACK

Leggi la recensione di JoshuaJOSHUA
Leggi la recensione di Ombre dal passatoOMBRE DAL PASSATO
Leggi la recensione di Boogeyman 2BOOGEYMAN 2
Leggi la recensione di Km 31KM 31
Leggi la recensione di The Brave: Il CoraggiosoTHE BRAVE: IL CORAGGIOSO
Leggi la recensione di -2 Livello del Terrore-2 LIVELLO DEL TERRORE
Leggi la recensione di Le Cinque Chiavi del TerroreLE CINQUE CHIAVI DEL TERRORE
Leggi la recensione di Batman BeginsBATMAN BEGINS
Leggi la recensione di 32 (Cortometraggio)32 (CORTOMETRAGGIO)
Leggi la recensione di Che la Fine abbia InizioCHE LA FINE ABBIA INIZIO
Leggi la recensione di Hellboy: The Golden ArmyHELLBOY: THE GOLDEN ARMY
Leggi la recensione di Denti (Teeth)DENTI (TEETH)
Leggi la recensione di Perfect CreaturePERFECT CREATURE
Leggi la recensione di Curse of the Cannibal ConfederatesCURSE OF THE CANNIBAL CONFEDERATES
Leggi la recensione di Nella Rete del Serial KillerNELLA RETE DEL SERIAL KILLER
Leggi la recensione di I Segni del MaleI SEGNI DEL MALE

Vuoi essere aggiornato sulle novitą del Container?
Iscriviti Cancellati

LACRIMA
By Nero Late
HUMĭLIS
By EvaG.
GIORNO DI CACCIA
By Vergerus
PAESAGGIO DESERTICO
By Vergerus
LA JANARA (OGGI č SABATO)
By nicola693
AUTOSTRADA
By azatoth
RITRATTO DI MEDUSA
By Vergerus


STREGHE: LA PRIMA STAGIONE COMPLETA

 

Contattaci | Collabora | Area Redazione | Dicono di noi | Fatti Conoscere

Copyright © SPLATTERCONTAINER di Marco Viola Created by ACTARUS Vietata la riproduzione anche parziale

Risoluzione Consigliata 1024*768
Tutti i contenuti originali presenti nel Sito, sia di carattere grafico che testuale, sono copyright di SPLATTERCONTAINER di Marco Viola. Qualsiasi tentativo di riproduzione o utilizzo a qualunque finalitą, salvo consenso dei legittimi proprietari, verrą considerato violazione dei Diritti d'Autore.