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Prefazione: Quest'anno La Milanesiana ha organizzato, fra i numerosi ed imperdibili appuntamenti, un'intera giornata dedicata ad uno dei Maestri indiscussi del Cinema Horror: George A. Romero. Per l'occasione, la nostra Sabina Mazzoldi Pfeifer, dopo aver acquistato una potente doppietta ed un bel carico di munizioni nel caso qualche famelico zombie avesse partecipato all'evento (con lo Zio George non si sa mai), ha vestito i panni di inviata dello Splattercontainer per raccontare a tutti noi Splatter Maniacs come si è svolta la serata. Buona Lettura.

Actarus

In occasione della Settima Edizione de La Milanesiana, un ciclo di incontri ideato e organizzato da Elisabetta Sgarbi (a Milano) quest'11 luglio 2006, si è voluto premiare uno dei più grandi registi horror, al secolo, George Romero. Giornata non priva di slanci di affetto per il vecchio maestro, a partire dalla proiezione della tetralogia dei morti viventi allo Spazio Oberdam. Romero avrà così poi modo di incontrare i suoi fans e la stampa proprio al termine di Land of the Dead e scambiare con noi qualche ghiotto appunto di cinema.

Il nostro George Romero per le vie di Milano (clicca per ingrandire)

Ci racconta quindi come sia approdato quasi per caso a dirigere Night of the Living Dead "Eravamo un gruppo di ardimentosi, pieni di speranza in un periodo in cui si cercava di cambiare i valori obsoleti della nazione in favore di peace & love: erano gli anni '60 e l'evento più cospicuo e drammatico di quel tempo, la guerra in Vietnam, aveva influito non poco sulle nostre vite e così anche su suggestione di I am Legend di Richard Matheson, nacque l'idea di raccontare in un mondo in cui famiglia e società erano in crisi, gli effetti devastanti di un elemento introduttivo di inaudita alterazione: e se i morti non fossero poi così morti? Magari se ne vanno in giro e hanno fame". Ne nacque un film che per gusto, tenore di immagini suscitò non poche polemiche e ancora racconta..."Senza particolari censure, nel primo weekend di programmazione, un pubblico forse non avvezzo a vedere ciò che poi avrebbe visto, si riversò nelle sale per poi ammutolirsi dopo solo 10 minuti di proiezione. A Parigi se ne parlava come di un evento, negli USA i ragazzini urlavano".

George Romero in posa per noi (clicca per ingrandire)

Night of the Living Dead rimarrà, come avrà ad aggiungere Enrico Ghezzi, conduttore di quest'incontro poco dopo, una pietra miliare, l'archetipo di tanto cinema che verrà. Ma tra applausi ed ovazioni a Romero, nel passaggio successivo a Day of the Dead e ad una sua cupa riflessione sulla militarizzazione della società americana e delle sue tradizioni, l'incontro si circoscrive inaspettatamente ad una analisi di metalinguaggio cinematografico, concentrandosi su un dettaglio di titolo (la Terra dei morti viventi, perché la terra) quasi ad un minimo fattor filologico, suscitando l'immediata e un pò burbera riposta del pubblico, fans di Romero, amanti degli horror, amanti di cinema.
Serata di coltissima intonazione nella cornice splendida del Teatro Dal Verme, prima della consegna del premio al maestro, vediamo in successione una serie di ospiti internazionali, da Matthew Pearl già autore del Circolo Dante, che ci presenta il suo secondo romanzo L'Ombra di Edgar, di cui ha letto alcuni brani piuttosto suggestivi, a Rusty Nails amico, produttore di Romero nonché regista di Dead On, del quale abbiamo assistito a una piccola anteprima - il film in effetti deve ancora essere ultimato e senz'altro costituisce un importante documento dell'opera di Romero oltre che cronaca biografica di curioso allestimento. Spiccano infatti sullo schermo testimonianze singolari da più parti di cinema, da Eli Roth, emblematico della nuova generazione di registi horror, a Stephen King, che ricordando The Dark Half, introduce anche le pellicole rare, i film che non riscossero il grande credito blockbuster, vedi Martin (ai tempi non fu apprezzato, oggi è pressochè considerato un capolavoro) ma anche La Stagione della Strega (tentativo di parlare di femminismo attraverso i filtri dello psychoterror) ad interventi insoliti come quello di Danny Boyle che, un pò tacciato di plagio con il suo 28 Giorni Dopo, cita lo stesso Romero, quando agli esordi della sua carriera disse che a volte sì, forse si rubacchia un pò e forse anche a mò di omaggio non si può che farlo dai più grandi.

Un momento del Dibattito (clicca per ingrandire)

Sul finire, un ricordo della protagonista di Crazies, quando Romero le diede indicazioni precise sulla sua scena in cui doveva morire e le disse semplicemente che doveva commentare con distacco, semplicemente facendo "Oh". Di Crazies, rimane una delle scene indiscusse con cui il pubblico ricorda ed indentifica subito il film.
Ma prima della premiazione George Romero tiene a leggere un suo lungo e significativo scritto sul brutto del cinema, il brutto che affascina e causa repulsione, il brutto che ha avuto ragione dei suoi successi commerciali, ma che è anche riflessione e motivo dei nostri tempi, in cui si assiste ad una caduta rovinosa di valori e civiltà, le stesse parole per parafrasare qualcosa che Roberto Benigni ha detto qualche tempo fà:"C'è indifferenza all'orrore e non va bene, bisogna capovolgere il meccanismo e generare orrore all'indifferenza".

La nostra Sabina, decisamente soddisfatta, a fine serata... (clicca per ingrandire)

Romero riceverà infine il premio da Nails, prima che insieme a Matthew Pearl si crei un terzetto che ha voglia di parlare e divagare di cinema.Ancora una volta Ghezzi, conduttore, moderatore ed ispiratore, cultore di un buon cinema che di questi tempi è traccia evanescente d'infiniti zmovie cerca di pungolare e stimolare i nostri ospiti , in una fantasiosa caccia ai film più brutti e ai sequel ancor più rovinosi ma i nostri ospiti non sembrano dargli retta: a Nails è piaciuto l'ultimo X-men e Pearl andrà a vedere Spiderman III , non foss'altro per gustarsi l'eroe in inusitato costume nero..Romero sorride benevolo ancora una volta di tutto quel brutto che è parte del cinema e grazie al cielo fa ancora discutere.

 

 

CREDITS
Reportage a cura di Sabina Mazzoldi Pfeifer; Layout e Grafica: Actarus
SITO UFFICIALE MILANESIANA: Clicca QUI
SITO PROVINCIA DI MILANO: Provincia.milano.it

 

 

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