
INTRODUZIONE
C'è
chi lo definisce "Il più famoso scrittore underground della
terra". Di sicuro è il più irriverente, innovativo
e delirante scrittore degli ultimi anni. Se non avete mai letto nulla
di suo, mettetevi il casco con le orecchie da coniglio, la camicia di
forza e il preservativo! Benvenuti nel pazzo mondo di Joe R.Lansdale,
The Champion Mojo Storyteller!
C'ERA
UNA VOLTA IN TEXAS: Biografia
Joe
R. Lansdale nasce a Gladewater, East Texas, l'8 Ottobre del 1951 da
una famiglia medioborghese di educazione cattolica. La famiglia si trasferisce
in un paese limitrofo, Nacogdoches, sempre in Texas, dove Lansdale vivrà
per tutta la sua giovinezza.
Sin da piccolo si mostra un ragazzino curioso e attento alla realtà
che lo circonda e che diverrà parte integrante della sua produzione.
La chiusa mentalità del Texas è per lui al tempo stesso
terribile e affascinate: terribile perchè appunto incredibilmente
chiusa, affascinante perchè grottesca e intensamente radicata.
"Il Texas è uno stato mentale, più grande di quanto
tu possa pensare", dice Lansdale "L'influenza su coloro che
crescono qui è drammatica. Qui si insegna prima l'amore per il
Texas e poi l'amore per il Paese. Il Texas è il nostro primo
paese e anche quando cresci ed estendi i tuoi orizzonti, ti tiene stretto,
anche se in senso metaforico". Il piccolo Joe inizia a scrivere
già a 9 anni, quando era boyscout, quando buttava giù
dei piccoli articoli che venivano riportati sul giornalino del paese.
Lansdale si innamora quasi subito della letteratura e rimane colpito
da scrittori classici come Edgar R. Burroughts, Mark Twain e Jack London,
ma anche innovatori della scrittura come Ray Bradbury e Robert Block.
"Twain, London, Flannery O'Conner, Hemingway e tutti questi grandi
hanno avuto la stessa influenza di gente come Ray Bradbury, Robert Bloch,
Fred Brown, Gerald Kersch, Harlan Ellison e altri. L'ultima parola,
comunque, è tutta mia".
A questo si unisce una sana passione teenager per la
cultura popolare dei fumetti e del cinema horror.
Già nella sua adolescenza Lansdale aveva già incontrato
tutti i punti di contatto che si imporranno nel suo stile e nelle sue
tematiche. A queste passioni si unirà, sin da subito, l'amore
per le arti marziali che rimarrà indissolubile nella vita di
Lansdale tanto quanto l'amore per la letteratura. Racconta:"Ho
cominciato ad allenarmi 36 anni fà in autodifesa quando avevo
tredici anni con mio padre. Era molto alla mano ma lo impegnavo costantemente.
Lui era stato un pugile ed un lottatore autodidatta e combatteva o boxava
alle fiere per soldi, ed era bravo. Così iniziai anch'io. Poi
mi appassionai e cominciai a studiare Judo, Hapkido, Taekwondo (allora
diverso da quello attuale, più violento e realistico), Kenpo,Thai-boxing
che divennero importanti più di ogni altra cosa per me per molti
anni. Diverse forme di Gong fu, lotta Filippina, Jujitzu, Aikido, Aikijujitzu
e le vecchie care risse texane." Fù proprio il padre di
Lansdale a dare una forte scossa al suo immaginario e alla sua statura
morale. Un Texano DOC, di educazione antica e dai principi saldi. "Mio
padre era proprio un tipo tosto. Aveva un forte senso dell'onore e tentava
sempre di trasmettermelo. Una volta mi raccontò una storia. Era
in giro per lavoro e vide in una cittadina che linciavano un nero, cosa
che lo impressionò molto. Mio padre era un uomo dei suoi tempi,
era nato nel 1909, e a suo modo un razzista, ma non trattava la gente
in maniera diversa per il colore della pelle. Una volta l'ho visto fermarsi
sotto la pioggia per aiutare un nero a riparare la macchina, quando
allora altri se ne sarebbero fregati. Erano gli anni '50 e io ero piccolo.
Ma il racconto del linciaggio mi colpì molto e ha influenzato
moltissimo i miei libri". A 21 anni vende il suo primo racconto
e scrive con la madre un articolo sugli effetti terapeutici dei germogli
che viene pubblicato dal Farm Journal. Il trafiletto ottiene successo
e vince un premio come miglior articolo giornalistico. Da lì
cominciò a vendere articoli e a metà degli anni 70 racconti
di fantascienza e gialli. Il primo fu pubblicato dal Mike Shayne Mystery
Magazine a cui vendette, in seguito altre 5 o 6 storie di cui 3 su un
investigatore privato, Ray Slater, il cui nome riutilizzerà per
The Texas Nightriders. Il titolo originale era The Crescent Sign of
the Texas Rider.
Intanto, oltre a dello short press, svolge i più disparati lavori
per sbarcare il lunario. Ha fatto di tutto. Ha lavorato in una fabbrica
di cellulari e in una fattoria come contadino, ha fatto il bidello,
il buttafuori e addirittura il clown. Nel 1980 pubblica il primo romanzo,
Act of Love. Il resto è storia. Adesso vive ancora a Nacogdoches,
Texas, con la moglie Karen (che occasionalmente si cimenta come scrittrice)
e i figli Keith e Kasey. Ha scritto più di venti libri e 200
racconti brevi. Ha vinto 5 Bram Stoker Awards, il British Fantasy Awards,
L'American Mistery Awards e, recentemente un Edgar Award, per la novella
The Bottoms, lo "SHOT IN THE DARK" INTERNATIONAL CRIME WRITER’S
AWARD, il BOOKLIST EDITOR’S AWARD, il CRITIC’S CHOICE AWARD,
il NEW YORK TIMES NOTABLE BOOK e moltissimi altri premi. Scrive dalle
8 alle 9 ore al giorno, preferibilmente la mattina. Impiega dai 4 ai
5 mesi per un romanzo anche se è arrivato in certe occasioni
anche a 11. L'Estate lavora di meno e impiega il tempo per la promozione
dei libri o le interviste e naturalmente per insegnare Arti Marziali,
cosa che fà 2 o 3 sere ogni settimana (dove insegna il suo personalissimo
metodo di difesa basato sul Shen Chuan, Martial Science).
Nonostante sia considerato uno scrittore Horror o Fantasy,
la sua peculiarità è il mischiare diversi generi, dal
Western all'Horror, dal Noir alla Commedia in un'irresistibile Salsa
Chili. "Non ci penso molto a che genere faccio e credo che questo
sia parte della questione. Quando ci penso, mi rendo conto che non sono
molto interessato a scrivere il libro, tutto va da sè. Ora sembra
che le cose vadano bene per me e questo è positivo perchè
ho fatto tutto secondo i miei termini, e non secondo quelli di qualcun
altro, perciò questo è proprio il lavoro come io voglio
che sia. Non è una questione se essere commerciale o no. L'importante
è che piaccia a me. Io scrivo il genere "Lansdale"
(...) sono grato ai miei fan molto fedeli, ma per adesso scrivo ancora
per me stesso. Non voglio limitarmi al livello di uno scrittore cult.
Infatti ho più seguito di molti scrittori cult. E cresce rapidamente
grazie a Dio!". A oggi Joe Lansdale è "l'autore underground
di maggior successo al mondo" che vanta fan affezionati da ogni
parte del globo che lo definiscono "the Champion Mojo Storyteller".
"Mojo, pronunciato come si scrive, è una parola Africana
che indica qualcosa di speciale. Può anche significare Magia
Cattiva o Energia Sessuale. Applicato alla scrittura, bè, credo
che sia quello che faccio io".
JOE LANSDALE E' UNO DI NOI
Se
c'è una cosa che contraddistingue l'opera di Joe Lansdale è
che i personaggi delle sue storie fanno schifo.
Attenzione. Non nel senso che sono mal caratterizzati, anzi quello è
il punto forte del suo lavoro. Nel senso che i protagonisti dei suoi
romanzi e dei suoi racconti sono tutti delle persone di merda. Ebbene
sì. Che ci troviamo nei pressi delle lande Texane o in una dimensione
parallela popolata dai dinosauri, i personaggi sono laidi ed egoisti,
spinti dai più bassi desideri del bassoventre. Necrofili depressi,
ladri di galline, rockstar in declino, serial killer con stupidi sensi
di colpa e madri a dir poco snaturate. Le persone non sono gentili fra
di loro, se non per interesse, non ti danno una mano e anche i bambini
dimostrano un grado di corruzione a volte impensabile e spesso grottesco.
Ma gli stessi protagonisti, gli "eroi" della Storia, sono
tali perchè consapevoli della propria rozzezza o della propria
nullità. Gli stessi mostri o creature indicibili che compaiono
nelle storie ad alto tasso di fantascienza, trovano le loro caratteristiche
peggiori in vizi e difetti totalmente umani.Tanto da renderli meno incomprensibili,
almeno nelle loro azioni se non nel loro aspetto ed essere. La capacità
di Lansdale di scrivere una storia apparentemente lineare e semplicissima,
se non incredibilmente banale, ed infarcirla con elementi di una tale
assurdità e corruzione da trasformarla in un carosello di freak
danzanti e rotolanti, è ormai il suo marchio di fabbrica.
In
Lansdale non vi sono indistintamente "i buoni" e "i cattivi"
ma solo "i meno peggio" se mi si passa il gioco di parole.
Spesso il protagonista in cui il lettore dovrebbe identificarsi, si
lancia placidamente in affermazioni a dir poco di discutibile moralità.
Spesso la molla che smuove la vicenda è tra le più basse
e infime come procurarsi denaro facile o procacciarsi un pò di
"pelo". Qui "l'eroe" si trova ad affrontare qualcuno
più corrotto di lui, qualcuno di talmente bastardo che la stessa
natura lo ha voluto punire (orchiti, pustole e bubboni sono all'ordine
del giorno). Dietro tutto ciò c'è la consapevolezza che
non c'è limite alla cattiveria umana. Ma nei protagonisti, che
non sempre si salvano ma raggiungono comunque una piccola, misera soddisfazione
che li eleva a un livello umano più alto, c'è la consapevolezza
di questa pochezza e la rassegnazione che, se questa è la realtà,
è meglio affrontarla a testa alta. Qui Lansdale ci dà,
senza orpelli e inutili auto-incensamenti, la sua modesta opinione sul
Mondo da eterno ragazzo del Texas, troppo sveglio per lasciarsi risucchiare
dalla mentalità del suo Paese ma troppo genuino per farsi venire
la puzza sotto il naso. Se le sue righe non fossero così irresistibilmente
simpatiche e piene di ironia sarebbero pesanti e tristissime, perchè,
sì, il Mondo è bastardo, l'uomo è cattivo e se
ne frega di esserlo ma con la consapevolezza (e l'ironia, naturalmente)
anche se si è lo zerbino del creato si può diventare Re.
Nei suoi romanzi c'è sempre uno (o due) personaggi
in cui è più facile percepire il suo punto di vista ma
sicuramente è "la strana coppia" Hap Collins e Leonard
Pine, ormai protagonisti di una lunga serie di romanzi, a far quadrare
il cerchio della questione. Hap è bianco, assolutamente etero,
assolutamente cresciuto con forti principi ed una educazione all'antica
ed assolutamente...nullafacente. Nonostante sia spesso depresso per
la sua condizione di nullità si rassegna perchè è
quella la sua realtà e naturalmente è troppo pigro per
cambiarla (o provarci almeno). Leonard è quanto di più
infiammabile ci possa essere in Texas: è nero, è gay,
è orgoglioso ed ha la lingua lunga (certo in Gummo di Harmony
Corine era anche nano ma questa è un'altra faccenda). Il fatto
che questi due si sopportino dà, allegoricamente, una speranza
a questo mondo. Lansdale non attacca e non condanna esplicitamente il
razzismo, i pregiudizi e, in generale, l'odio umano. Essendo cresciuto
in un posto dove quei valori sono credo e dogma (probabile che i suoi
stessi cari avessero quei principi), li assimila e li elabora (tramite
Hap) per rigettarli con violenza (con Leonard). Questo non solo evita
di generare i classici personaggi stereotipati da romanzo poliziesco
dove i protagonisti sono sempre e comunque perfetti se non per dei difetti
che risultano irresistibilmente "cool", ma anche di creare
situazioni troppo "telefonate" in cui si sa già chi
è il "bastardo" di turno. Qui lo sono tutti e, a volte,
nessuno. Nessuno è totalmente cattivo tranne i casi in cui c'è
il personaggio che rappresenta il male assoluto. La Nemesi da sconfiggere
a tutti i costi. Ecco perchè Lansdale crea (forse inconsapevolmente)
personaggi romantici e avvincenti che sono simpatici per come si esprimono
e come si comportano (il grottesco fa ridere, si sa), che permettono
di identificarcisi perchè sono incredibilmente umani nei loro
difetti così "normali" e quotidiani, che fanno sentire
meglio perchè c'è sempre qualcuno peggio di noi.
"Beh, se cadi e ti rompi un ginocchio, non è
divertente. Se vedi Gianni e Pinotto farlo, ti scompisci dalle risate.
Innanzi tutto sai che è finzione, ma comunque è la finzione
di farsi male. Siamo attratti dai piccoli orrori come dai grandi orrori,
e spesso sono entrambi divertenti. Credo che le convenzioni del genere
possano diventare comunque farsa. Nota come, se c'è un grosso
trend nei film e nei libri horror, diventa presto parodia, satira. Prendi
i vecchi film Horror della Universal e Gianni e Pinotto contro L'Uomo
Lupo. C'è del ridicolo in qualsiasi cosa. Ma non tutti si divertono
allo stesso modo".
Non c'è spazio per il politically correct nei suoi libri.Storpi,
ciechi, omosessuali e disadattati non sono i privilegiati. Lo stesso
Gesù non è esente dalle sue burle. La rigida educazione
cattolica di Joe è diventata, come in molti casi, motivo di rigetto
e di derisione dei dogmi Cristiani che sono guardati con occhio critico
per l'esagerazione di alcuni aspetti. Questo è l'approccio alla
vita, intelligente ma vicino alla gente comune di "uno scrittore
underground di tale successo".
Ecco perchè, nel suo modo così texano di essere uno scrittore
"popolare" tanto da diventare universale, Joe Lansdale è
uno di noi.
UNA
VITA AL DRIVE-IN: Lansdale e il cinema
Chi
conosce le opere di Joe Lansdale sa bene che tra le sue passioni e le
sue influenze (oltre ai fumetti, le arti marziali, la letteratura, ecc.)
quella più sbandierata ai quattro venti è il cinema. Anzi
no. Non il cinema. Il DRIVE-IN! Immense, interminabili serate passate
nei Drive-In a guardare film horror. "A pensarci adesso, per quel
che riguarda l'attrazione per l'horror la mia più grande influenza
è stata la Bibbia". La presenza di questo genere cinematografico
è presente più che mai in Lansdale che dimostra di adorare
letteralmente tutto ciò che è strano e fuori dal comune.
Se il suo amico Stephen King è influenzato dall'Horror del passato,
Joe Lansdale è palesemente un fan dell'Horror anni '70. Quell'ondata
di sangue e violenza che con pellicole da La
Notte dei Morti Viventi, passando per Non
Aprite Quella Porta e Le Colline Hanno gli Occhi per arrivare a
Evil Dead e oltre, ha rivoluzionato
il modo di interpretare il Terrore sul grande schermo. "Non aprite
quella porta è andato a toccare quella parte primitiva del mio
cervello che mi ha fatto capire quanto possa essere tragicamente sottile
la differenza tra l'amorevole maritino e un tipo con motosega e pessime
intenzioni (...). La Notte dei morti viventi mostra che una volta che
ci mettono a riposare nella buona vecchia Madre Terra, marcirai e sarai
pieno di vermi (...), e devo essere sincero, per me Gli Invasori Spaziali
è più commovente di qualsiasi cosa abbia fatto Ingmar
Bergman".
Nei due Romanzi del DRIVE-In (in Italia raccolti insieme col titolo
Notte al drive-In) esprime il suo amore per quell'ambiente raccolto
e festaiolo di fan di cinema horror che si apprestano a farsi una super-maratona
di Ultra-Gore come sicuramente molti appassionati del genere fanno,
facendo dell'Orbit il Drive-In universale.
Il Drive-In non è una maniera di gustare il cinema diffusa in
Europa, men che meno in Italia, ma Lansdale trasmette quell'atmosfera
in un modo veramente accattivante (anche se pare che purtroppo oggi
in America si sia persa l'usanza di questi luoghi così in voga
nei '50), lì dove Joe Lansdale ha coltivato il suo amore per
il cinema Horror e alimentato la sua cultura cinefila, mentre intorno
le famiglie cucinavano gli hamburger e le salsiccie sul barbecue e Peggy
Sue si strofinava sul sedile dell'auto con il quarter back della squadra
di football del college, il tutto tra le urla strazianti di The Toolbox
Murders. "I drive-in mi somministravano la terza dose di film horror
e quella dose fù intensa come un attacco di gonorrea. O, gente,
io amavo i drive-in, ancora li amo e oggi sono rari come gli intellettuali
nel nostro sistema politico".
Dopo anni (e il successo come scrittore) Joe R. Lansdale
ha potuto vedere sul grande schermo la magia dei suoi racconti.
Nel 1996, A.W.Feidler, adatta un suo racconto breve (firmandone la sceneggiatura)
in un corto chiamato "The Job". Il corto si svolge a Bayview
(in Texas, naturalmente) nel 1981, durante un periodo in cui ci fu una
"guerra" tra i pescatori della costa del Golfo del Texas e
gli immigrati Vietnamiti. I protagonisti sono un killer bastardo e un
ex-impersonatore di Elvis a cui il boss locale ordina di dare una lezione
a un pescatore Vietnamita. Hanno un indirizzo e l'ordine di bruciare
la faccia a qualcuno. Arrivati lì, si ritrovano davanti ad una
scuola e scoprono che la loro vittima è una bambina (la figlia
del pescatore).
Dopo questa esperienza, a Lansdale viene affidato di scrivere alcuni
episodi della serie animate di Superman e Batman.
Infine arriva il primo progetto importante.Viene prodotto, dal suo omonimo
racconto, Bubba ho-tep, storia,
ancora una volta di un Elvis Presley ormai invecchiato che afferma di
essere il vero Re del Rock redivivo che si allea con un vecchietto di
colore che afferma di essere John F. Kennedy (e qui ci sentiamo di nutrire
un tantinello di dubbio in più) contro una Mummia/Redneck che
infesta il loro ospizio. Vi basti sapere che, oltre al successo di pubblico
e premi come se piovesse, il film è piaciuto molto a Joe Lansdale,
che ha apprezzato particolarmente l'interpretazione di Bruce Campbell.
"Devo ammettere che Coscarelli e Campbell sono riusciti nel miracolo
di adattare quel racconto con pochissimi mezzi". Lansdale ha venduto
i diritti di molti altri suoi romanzi. Si vociferava di una trasposizione
de "Il Mambo degli Orsi" diretto addirittura da sua maestà
David Lynch (anche se potrebbe trattarsi di una panzana pubblicitaria)
e di una saga del "Drive-In" di cui Lansdale sta già
scrivendo il terzo capitolo. Di sicuro Bubba ho-tep avrà
scosso la macchina fabbrica-soldi di Hollywood che presto si occuperà
più a fondo delle storie del Nostro. Se il risultato sarà
positivo non potremo che esserne entusiasti.
JOE
LANSDALE E LE NUVOLE PARLANTI: I Fumetti
Come
ogni adolescente che si rispetti, la visione fantastica di Lansdale,
oltre che dal cinema fantastico, è stata influenzata dal mondo
delle nuvole parlanti, ovvero I Fumetti. "Adoro i fumetti. Non
ne leggo più tanti come facevo una volta, ma sono stati importanti
nella mia crescita. Mi hanno insegnato a leggere e mi hanno introdotto
a numerosi generi: Fantascienza, Fantasy, Giallo. Spesso fondono generi
diversi, e credo che questa commistione abbia avuto una certa influenza
su di me come scrittore. Alla lunga, libri e fumetti si sono fusi in
un’unica fonte di ispirazione."
Joe Lansdale non fà segreto di questa sua passione, anzi, tutt'oggi
partecipa a conferenze e ha intrapreso una carriera di sceneggiatore
di fumetti parallela a quella di scrittore. "Credo che i fumetti
siano molto sottostimati in questo paese. Proprio l’altro giorno
stavo rileggendo alcuni comics della mia vecchia collezione di DC, i
miei preferiti da bambino, l’editor era Julius Schwartz, appena
scomparso. Era uno dei miei eroi. Ha reso la mia infanzia molto più
felice, e ho avuto una buona infanzia."
La prima casa a occuparsi di Lansdale è stata la DC COMICS (la
stessa di Batman e Superman giusto per citare i più popolari),
che ha pubblicato le sue storie basate sul personaggio di Jonah Hex
("Riders of the Worm and Such" del 95, uscite in Italia per
la Playpress), creato da John Albano (per i disegni di Tony DeZuniga),
un cacciatore di taglie senza scrupoli che se la vede con un piccolo,
ripugnante stregone Voodoo che trafuga i cadaveri per trasformarli in
zombi. Il fumetto di Lansdale si discosta dal tipico western americano
e prende a piene mani dallo Spaghetti Western Italiano omaggiando i
nostri grandi autori quali Leone, Corbucci, Castellari e la scuola in
generale. Sceriffi corrotti, apache feroci e incazzati, reggimenti di
cavalleria nordista allo sbando: tutti personaggi bastardi e attaccati
con le unghie e con i denti alla vita per una folle lotta alla sopravvivenza.
Suoi collaboratori sono stati Tim Truman (Scout, Dragon Chiang, Grateful
Dead Comix, The Black Lamb) e Sam Glanzman. "Crescendo, ho amato
Gardner Fox. Mi piace il lavoro di Tim Truman. E’ come se fosse
sincronizzato col mio passato, e questo viene fuori nei suoi lavori.
Ciò che voglio dire con questo, è che abbiamo una storia
simile".
Gli autori andarono in causa per della satira su dei muscicisti blues
texani (Johnny ed Edgar Winter: i Winters brothers) che non apprezzarono
molto. La causa fu vinta dagli autori anche grazie al supporto della
DC.
La Avatar invece ha fatto recentemente uscire la trasposizione fumettistica
di The Drive-In (ancora inedito da noi), adattata da Chris Golden e
disegnato da Andres Guinaldo, con le copertine di Jacen Burrows (Bad
World, Darkblue, Scars). Ancora con le copertine di Burrows e ancora
per la Avatar esce By Bizzare Hands (anch'esso ancora inedito in Italia)
di Lansdale e Dheeraj Verma. E' una miniserie che raccoglie la trasposizione
di varie storie brevi di Lansdale.
In futuro sono in progetto THE DRIVE IN 2, NIGHTRUNNERS e ZEPPELINS
WEST, sempre adattati dalla penna del nostro Campione Mojo e forse una
serie interamente scritta da Lansdale.
FUMETTI
- L'agguato (Drive By, Dark Horse 1992, storia breve pubblicata su Hard
Looks n.5, adattamento di un racconto di Andrew Vachss), disegni di
Gary Gianni. Pubblicato in Italia dalla General Press su Il Corvo Presenta
n.9 (pubblicazione attualmente edita dalla Magic Press)
-
Dead in the West (Dark Horse 1993, miniserie di 2), storia di Lansdale
e Neil Barrett, Jr., disegni di Jack Jackson, copertine di Timothy Truman
- Jonah Hex: Two-Gun Mojo (id., DC-Vertigo 1993, miniserie di 5), disegni
di Timothy Truman e Sam Glanzman. Pubblicato in Italia dalla Magic Press
in volume unico.
- By Bizarre Hands (Dark Horse 1994, miniserie
di 3)
-
Lone Ranger And Tonto (Topps Comics 1994, miniserie di 4), disegni di
Timothy Truman
- Edgar Rice Burroughs' Tarzan: The Lost Adventure (Dark Horse 1995,
miniserie di 4, versione illustrata di un racconto di Burroughs)
- Jonah Hex: Riders Of The Worm And Such (DC-Vertigo 1995, miniserie
di 5), disegni di Timothy Truman e Sam Glanzman
- Atomic Chili: The Illustrated Joe R. Lansdale (1997, graphic novel)
- The Elopment (DC-Vertigo 1997, storia breve pubblicata su Weird War
Tales n.2), disegni di Sam Glanzman
- Blood And Shadows (DC-Vertigo 1998, miniserie di 4), disegni di Mark
A. Nelson
- The Initiation (DC-Vertigo 1998, storia breve pubblicata su Gangland
n.4), disegni di Tony Salmons
- The New Adventures n.8 (Kitchen Sink 1998)
- Jonah Hex: Shadows West (DC-Vertigo 1998, miniserie), disegni di Timothy
Truman e Sam Glanzman
- Dog, Cat and Baby (1998, storia breve per l'antologia Murder by Crowquill),
disegni di Timothy Truman
- Uncle Hoodoo (DC-Vertigo 1998, storia breve per un'antologia), disegni
di Timothy Truman
LANSDALE
IN ITALIA
1988:
Cane, gatto e neonato
(Dog, Cat and Baby)
in Horror Story 1, Garden Editoriale, Milano.
*racconto*
1989: Picnic accanto al grande scoglio
(Down by the Sea Near the Great Big Rock)
in 33 Fantastiche vacanze, Arnoldo Mondadori Editore, Milano.
*racconto*
La notte in cui si persero il film dell'orrore
(Night They Missed the Horror Show)
in Horror Story 2, Garden Editoriale, Milano.
*racconto*
1990: Il deserto delle Cadillac
(On the Far Side of the Cadillac Desert with Dead Folks)
in Horror Story 3, Garden Editoriale, Milano.
*racconto*
Subway Jack (Una Avventura di Batman)
(The Further Adventures of Batman)
in Urania Millemondi [37], Arnoldo Mondadori Editore, Milano.
*racconto*
1991: Jack della sotterranea. Un'avventura di Batman
in Le nuove avventure di Batman, Rizzoli, Milano.
*racconto*
1992: Notte di Halloween
(By Bizarre Hands)
in Horror Story 13, Garden Editoriale, Milano.
*racconto*
Il dio delle lame
(The God of the Razor)
in Horror Story 13, Garden Editoriale, Milano.
*racconto*
1993: La notte del drive-in
(The Drive-In)
in Urania 1214, Arnoldo Mondadori Editore, Milano.
*romanzo*
1994: Il giorno dei dinosauri
(The Drive In-2)
in Urania 1224, Arnoldo Mondadori Editore, Milano.
*romanzo*
Cane, gatto e neonato
(Dog, Cat and Baby)
in Horror Story 16, Garden Editoriale, Milano.
*racconto*
Nel
lontano deserto delle Cadillac con il popolo dei morti
(On the Far Side of the Cadillac Desert with Dead Folks)
in Il ritorno degli zombi, Urania presenta 3, Arnoldo Mondadori Editore,
Milano.
*racconto*
1995: Il cane, gatto e neonato
(Dog, Cat and Baby)
in Popsy e altri racconti, Economica Tascabile 23, Fanucci Editore,
Roma.
*racconto*
Nel deserto Cadillac con i morti
(On the Far Side of the Cadillac Desert with Dead Folks)
in Il libro dei morti viventi, Gli Squali 4, Bompiani, Milano.
*racconto*
La
sera che non andarono all'horror show
(Night They Missed the Horror Show)
in Splatter Punk. Extreme horror, Arnoldo Mondadori Editore, Milano.
*racconto*
Jack
della sotterranea. Un'avventura di Batman.
in Batman. Nuove avventure , I Grandi Tascabili Bompiani 461, Bompiani,
Milano.
*racconto*
1996: Il drive-in (un film di serie B con sangue e popcorn, made in
Texas)
(The Drive-in)
in: La notte del drive-in, Einaudi Tascabili. Vertigo 515, Einaudi,
Torino.
*romanzo*
Il drive-in 2 (non uno dei soliti seguiti)
(The Drive-in 2)
in: La notte del drive-in, Einaudi Tascabili. Vertigo 515, Einaudi,
Torino.
*romanzo*
Un
disturbo della personalità
(Personality Problem)
in Il libro dei mostri, Junior Horror 17, Arnoldo Mondadori Editore,
Milano.
*racconto*
La
notte in cui persero il film dell'orrore
(Night They Missed the Horror Show)
in Lo schermo dell'incubo, Einaudi Tascabili. Vertigo 538, Einaudi,
Torino.
*racconto*
Mucho
Mojo
(Mucho Mojo)
I Grandi Tascabili - Gli Squali 23, Bompiani, Milano.
*romanzo*
1997: Freddo a Luglio
(Cold in July)
Collana Black is Black - Phoenix, Bologna.
*romanzo*
1999: 1900-1909 La grande burrasca
(The Big Blow)
in Revelations, I Libri della Mezzanotte [4], Sperling & Kupfer,
Milano.
*racconto*
L'estate della rabbia
in 999, I Libri della Mezzanotte [5], Sperling & Kupfer, Milano.
*racconto*
Joe R. Lansdale Atto d’amore 12.5 Collezione Immaginario Dark
Joe R. Lansdale Atto d'amore 7.5 TIF - Tascabile Immaginario Fanucci
Joe R. Lansdale Freddo a luglio 7.5 TIF - Tascabile Immaginario Fanucci
Joe Lansdale Freddo a luglio 12.9 Collezione Immaginario Dark
Joe R. Lansdale In fondo alla palude 13 Collezione Immaginario Dark
Joe R. Lansdale Maneggiare con cura 8 TIF - Tascabile Immaginario Fanucci
Joe Lansdale Maneggiare con cura 14.9 AvantPop
Joe R. Lansdale
Bad Chili, 2003
pp. 262, Einaudi Tascabili Stile libero, EINAUDI
ISBN 8806164384 9
Joe R. Lansdale
Il mambo degli orsi, 2001
pp. 310, Einaudi Tascabili Stile libero, EINAUDI
ISBN 8806151843 9
Joe R. Lansdale
La notte del drive-in, 1998
pp. 342, Einaudi Tascabili (Narr. str.), EINAUDI
ISBN 8806148702 8,26
Joe R. Lansdale
La notte del drive-in, 2004
pp. 346, Einaudi Tascabili Stile libero, EINAUDI
ISBN 8806170023 11
Joe R. Lansdale
La sottile linea scura, 2004
pp. 300, Stile libero BIG, EINAUDI
ISBN 8806169122 14
John M. Ford, F. Paul Wilson, Robert Bloch, Ray Garton, Clive Barker,
Steven R. Boyett, Joe R. Lansdale, Chet Williamson, Robert R. McCammon,
Jay Sheckley, Craig Spector, Richard Christian Matheson, Mick Garris,
Douglas E. Winter, John Skipp, Ramsey Campbell, Edward Bryant, Mark
Arnold, David J. Schow, Karl Edward Wagner
Lo schermo dell'incubo, 1998
pp. XI-435, Einaudi Tascabili (Narr. str.), EINAUDI
ISBN 880614913X 9,3
Joe R. Lansdale Bubba Ho-Tep
ROMANZI
Act
of Love (1980)
The Nightrunners (1983)
Texas Night Riders (1983)
Dead in the West (1986)
The Drive-In (1988)
Magic Wagon (1988)
Cold in July (1989)
The Drive-In 2 (1989)
Savage Season (1990)
Batman: Captured by Engines (1991)
Batman in Terror on the High Skies (1992)
Mucho Mojo (1994)
Tarzan: The Lost Adventure (1995)
Two-Bear Mambo (1995)
Bad Chili (1997)
The Drive-In: A Double-Feature Omnibus (1997)
Texas Night Riders (1997)
The Boar (1998)
Rumble Tumble (1998)
ANTOLOGIE
By Bizarre Hands (1989)
New Frontier (1989)
Stories by Mama Lansdale's Youngest Boy (1991)
Bestsellers Guaranteed (1993)
Electric Gumbo (1994)
Writer of the Purple Rage (1994)
Fist Full of Stories (and Articles) (1996)
The Good, the Bad & the Indifferent (1997)
Private Eye Action As You Like It (1998)
ALTRO
The Best of the West (1989)
Razored Saddles (1989)
Dark at Heart (1992)
Weird Business (1994)
West That Was (1994)
Wild West Show (1994)
CREDITS |
Speciale
a cura di Gianluigi Perrone;
Layout e Grafica: Actarus
SITO
UFFICIALE:
JOELANSDALE.COM
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