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Per il secondo appuntamento con i Masters of
Horror non si poteva andare più sul sicuro. L'episodio affidato
a Stuart Gordon conferma quello che sapevamo già: nessuno sa
ridurre in immagini Lovecraft meglio di lui. Dopo essersi cimentato
innumerevoli volte con le storie del solitario di Provicence (Re-animator,
Dagon
solo per citarne alcuni), Gordon ci riprova con il racconto del '32
I Sogni nella Casa delle Streghe e coglie nuovamente nel segno.
Impossibile non riconoscere nel
giovane attore Ezra Godden (già interprete di Dagon)
le mimiche e i comportamenti dell'Herbert West di Jeffrey Combs (protagonista
di Re-animator), che sembra aleggiare sul destino del protagonista,
quasi che Gordon avesse voluto citare sè stesso. Il regista ci
cala con disinvoltura nell'universo allucinato di H.P Lovecraft, con
tutte le caratteristiche del genere, tra cui gli esseri antropomorfi,
i riti antichi risalenti a strani eoni e, sempre in forma smagliante,
il grimorio per eccellenza: il Necronomicon. Articolo a cura di: Gianluigi Perrone Sito Ufficiale: Mastersofhorror.net
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