|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Al di là della storiella horror, che a dire il vero non decolla mai completamente (anzi, sembra più che altro una forzatura), McKee, che osiamo sostenere metta qui un pò le carte in tavola su sè stesso, punta su una metafora sulla leggittimità della differenza sessuale e del principio dell'individualità. La bravura di Angela Bettis è disarmante. Questo episodio di 60 minuti non è altro che un lungo spot alla sua capacità attoriale: lei che si trasforma dalla leggera farfalla quale è, in Ida, una donna repressa, invecchiata dalla tristezza e imbruttita dalla necessità di rimanere nei canoni imposti dalla decenza comune. A lei si affianca perfettamente Erin Brown, ninfetta gioiosa che sa rendersi una perfetta dark lady all'occorrenza. Magari questo Sick Girl, con questo suo bizzarro citazionismo cronenberghiano, non sarà neanche lontanamente paragonabile ad altre opere della serie, ma McKee ci sa fare con i tempi della commedia. Forse dobbiamo aspettarci una svolta stilistica? Articolo a cura di: Gianluigi Perrone Sito Ufficiale: Mastersofhorror.net
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Contattaci | Collabora | Area Redazione | Dicono di noi | Fatti Conoscere Copyright © SPLATTERCONTAINER di Marco Viola Created by ACTARUS Vietata la riproduzione anche parziale Risoluzione Consigliata 1024*768 |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||