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L'avventura dei Masters of Horror
non poteva iniziare meglio. Ad aprire le danze è la collaudata
coppia Don Coscarelli/Joe
Lansdale che già ci aveva deliziato con quel piccolo gioiello
che è Bubba
Ho-Tep (a quando una distribuzione italiana?).
Mentre guida di notte per una strada boschiva, assorta nei suoi pensieri, Ellen (Bree Turner) ha un incidente con una macchina in sosta nel mezzo della strada. Scesa per rendersi conto dei danni, si trova a dover fronteggiare un orribile energumeno dall'aspetto tanto demente quanto minaccioso, che tenta immediatamente di catturarla. Dopo aver cercato inutilmente la fuga nel bosco, Ellen, novella McGyver, le inventa tutte per farlo fuori, ma viene catturata e portata nell'antro della bestia. Qui scoprirà con estremo terrore che l'uomo (ribattezzato Mooface per via della calvizie incipiente) è un feroce serial killer e possiede una collezione di cadaveri seviziati da far invidia a Jeffrey Dahmer. Ma attraverso una serie di flashback ci viene anche mostrata la vita privata di Ellen e del marito Bruce, che a quanto pare è un pò troppo fissato con la violenza, il machismo e i corsi di sopravvienza. Da questo scopriremo che la protagonista non è poi quel fiore indifeso che sembrava.
Insaporito da un significativo
cameo di Angus Scrimm, già Tall Man nella serie Phantasm
(era vecchio allora, quanti anni avrà adesso?), l'episodio di
Coscarelli gioca tutto sulla crudezza delle immagini e sulla violenza
psicologica che ha recentemente fatto la fortuna di pellicole come Alta
Tensione, Wolf
Creek, The
Descent e ancora una volta di The
Devil's Rejects. Si fa fatica a pensare che scene così gore
possano andare in tv ma un simile biglietto da visita i Masters of Horror
non se lo potevano perdere. Inutile dire che Incident On and Off
a Mountain Road mutua tutto a Non
Aprite Quella Porta e company ma con una freschezza impressionante,
dimostrando che Coscarelli se la cava bene sia con la suspance (Phantasm),
sia con i toni pacati (Bubba Ho-Tep) che con le tinte forti
(qui appunto). Il tutto coadiuvato da un lavoro eccellente di fotografia,
forse un pò troppo scura in alcuni punti (se si vuol cercare
il pelo nell'uovo) e dall'ottimo lavoro di Greg Nicotero agli effetti
speciali. Articolo a cura di: Gianluigi Perrone Sito Ufficiale: Mastersofhorror.net
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