|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Dopo aver recensito nelle pagine dello SplatterContainer Belcebu, l'ultimo lavoro del regista indipendente Sergio Blasco, quest'ultimo ci ha concesso un'intervista esclusiva all'interno della quale potrete scoprire numerosi dettagli sulla pellicola, sulla crescita professionale del giovane cineasta spagnolo e molte altre curiosità. Buona Lettura. SC - Parlaci dell'origine del tuo amore per il cinema e di come sei riuscito ad entrare in questo mondo, con una presentazione della tua vita, giusto per conoscerci un pò meglio. SB - Ricordo che da bambino c'erano sessioni doppie o triple di film nel cinema del mio quartiere, dove passavo pomeriggi interi guardando film di serie B. Lì scoprii quello a cui avrei voluto dedicarmi. Iniziai a girare piccole prove con una camera 8mm, poi montavo le immagini in casa, e siccome non avevo nessuna esperienza a livello tecnico provavo e riprovavo mille volte finché non riuscivo a ottenere un montaggio che mi piacesse. Da bambino dicevo ai miei amici che un giorno o l'altro sarei diventato un regista. Con il tempo sono riuscito ad aprirmi uno spazio come regista nella scena underground indipendente. SC - Quali sono le tue influenze nell'ambito del cinema horror? Sei un amante del gore? Sembra evidente. SB - Preferisco il cinema di fantascienza perché credo sia un genere più ampio, universale, ha degli spettatori molto fedeli e la scena la si vive con molta più passione che negli altri generi. Il termine "Gore" è uno degli incentivi che mi piace includere nei miei film (lo adoro) però non li voglio incentrare solo su di esso, mi piace anche mescolarci sesso, azione, humor, come nel caso di Belcebu. Comunque anche il terrore puro e duro mi appassiona, il mio prossimo film è puro terrore.
Alcune immagini tratte da
Belcebu
SC - Nei tuoi corti e nel film Belcebu il sesso, la droga, la musica metal e la vita ai margini sono temi ricorrenti, è una domanda che può essere un pò personale, c'è qualcosa di autobiografico? SB - Si c'è, io 16 anni fà suonavo in un gruppo rock e alcuni aneddoti sono ispirati alla convivenza con gli altri musicisti. Chiaramente sono solo ispirati, anche se molte volte la realtà supera la finzione, potrei fare un film solo di aneddoti su questo tema… SC - Parlaci di Belcebu, quanto hai speso? Gli effetti sono realizzati molto bene, come ci sei riuscito? SB - Belcebu è stato girato in tre mesi, è stato finanziato con un piccolo investimento personale e l'aiuto di tre imprese locali che hanno creduto nel progetto. Gli effetti speciali erano già prefissati fin dall'inizio, io iniziai nel cinema come tecnico degli effetti speciali. In Belcebu ho goduto della collaborazione di un gran professionista e amico, Juan Serrano. Credo che ora stia lavorando nell'ultimo film di Guillermo del Toro. SC - Il tema sonoro principale del film, e solo quello, sembra vagamente simile a quello de Il Giorno della Bestia dello Spagnolo Alex De La Iglesia. E' una mia impressione o ti sei ispirato a quel tema? SB - No, l'unica cosa simile è che nei due film la musica dura e il satanismo sono il fattore principale, per il resto non hanno niente in comune. E il tema musicale principale del film nemmeno lui ha nulla a che vedere. Oltretutto Belcebu è un film molto più crudo per quanto riguarda sesso e violenza, ho fatto tutto quello che ho voluto.
A sinistra due immagini del
regista Sergio Blasco, alla destra un momento di Belcebu
SC - Nel film ci sono scene di sesso parecchio esplicite, in alcuni casi sono vicine alla pornografia, che opinione hai della censura in Spagna e come ti poni nei suoi confronti? SB - Al giorno d'oggi non c'è censura, però si esistono certi pregiudizi morali che non permettono di includere in alcuni generi cinematografici determinate scene. Quello che è sicuro è che nel cinema indipendente, e quando dico INDIPENDENTE lo dico con le maiuscole, è che ciò non succede, vale tutto, però poi può essere che il film lo vedi solo te e pochissimi altri, perché è molto difficile venderlo. A me il cinema pornografico è da tempo che ha smesso di interessarmi, io ho lavorato nell'industria porno per 4 anni, si facevano film a tutto andare, ho smesso di lavorarci perché i produttori non mi lasciavano mai raccontare una storia. In Belcebu dovevamo ricreare degli studi cinematografici a luci rosse e di conseguenza nelle inquadrature bisognava avere fegato diciamo, anche se non credo si possano definire pornografiche. SC - La scena cinematografica spagnola in ambito horror sembra essere molto varia, soprattutto negli ultimi anni. Cosa ci puoi dire a riguardo, ti consideri parte di questo ambiente o preferisci essere qualcosa di diverso, seguire un cammino personale. SB - Per come la vedo io la scena del momento non mi tange, non mi interessa, io faccio quello che mi piace fare e se piace alla gente tanto meglio.
A sinistra un'immagine tratta
da Mas Carnaza, alla destra due immagini tratte da Belcebu
SC - Domanda di rito, che opinione hai del Cinema Horror Italiano? Parlo dei lavori di Dario Argento, Mario Bava, Ruggero Deaodato, Joe D'Amato. SB - Anni fa nel Festival di Sitges, in un ciclo sul cinema estremo, proiettarono un mio mediometraggio intitolato Mas Carnaza, un omaggio al Cinema Horror Italiano degli anni ‘70 e ‘80 dedicato al grande maestro Lucio Fulci: ebbi la fortuna che quest'ultimo poco prima di morire la poté vedere, per me fu un onore. Sono un grande ammiratore di Fulci, anche di Joe D'Amato, di conseguenza anche gli altri che hai menzionato li ammiro, il cinema horror Italiano mi appassiona. SC - Alcuni si innamorano del cinema horror dopo aver visto da piccoli un film in particolare, un film che ha segnato la loro esistenza, è anche il tuo caso? SB - Certo, però non solo uno, sono moltissimi i film che mi hanno segnato SC - Quali sono i tuoi progetti per il futuro, le tue intenzioni, i tuoi sogni? SB - In questo periodo lavoro a
due progetti differenti, uno è un film per la TV e l'altro è
un film di terrore puro (vedi risposta 2).
SC - Hablamos del comienzo de tu amor por el cine y de como has conseguido entrar es ese mundo, con una introducciòn a tu vida, justo para conocernos un poco mejor. SB - Mis recuerdos de niño se remontan a las sesiones de doble o triple sesión del cine de mi barrio, donde pasaba toda una tarde viendo películas de serie B, alli descubri que yo quería dedicarme a esto. Comence a rodar pequeños ensayos visuales con un tomavistas de super 8mm, luego montaba las imágenes en mi casa, como no tenía ningún conocimiento técnico le daba mil vueltas hasta que conseguía un montaje que me gustaba. De niño decía a mis amigos que algún día sería director de cine. Con el tiempo he conseguido abrirme un hueco como realizador en la escena underground independiente. SC - Quales sono tus influencias en el ambito del cine de terror? Eres un amante del gore? Parece evidente. SB - Prefiero el cine fantástico porque creo que es un tema muy universal, tiene unos seguidores muy fieles y se vive con mucha más pasión que el resto de géneros. El denominador "Gore" es uno de los alicientes que me gusta incluir en mis películas (me encanta) pero no quiero centrarlo solo en eso, tambien me gusta mezclar sexo, acción, humor, como en el caso de Belcebu. Pero el terror puro y duro tambien me apasiona, mi proxima película es puro terror.
Alcune immagini tratte da
Belcebu
SC - En tus cortos y en particolare en la pelicula Belcebu, el sexo, la droga, la musica heavy y la vida al margen sono temas que se repiten, es un domanda que puede ser un poco personal, hai algo de autobiografico? SB - Si lo hay, yo hace 16 años tocaba en un grupo de rock y algunas de las amecdotas están inspiradas en mis vivencias con los demás músicos. Esta claro que solo están inspiradas, aunque muchas veces la realidad supera la ficción, podria hacer una película solo de anecdotas sobre este tema... SC - Hablamos de tu Belcebu, quanto has gastado? Los efectos estan realizados muy bien, como lo has conseguido? SB - Belcebú se rodó en tres meses, se realizó con una pequeña inversión propia y la ayuda de tres empresas locales que creyeron en el proyecto. Los efectos especiales estaban muy claros desde el principio, yo empecé en el cine como tecnico de Fx. En Belcebú tube la colaboración de un gran amigo y gran profesional, Juan Serrano. Creo que ahora está trabajando en la última pelicula de Guillermo del Toro. SC - El tema musical principal de la pelicula, y solo eso, se parece un poco a lo de El Dia de la Bestia del Espanol Alex De La Iglesia, es my impresion o te has ispirado a ese tema? SB - No, lo único parecido es que en las dos películas la música de rock duro y el satanismo son el eje principal, por lo demas no tienen nada que ver. Y el tema musical central de la película tampoco tiene nada que ver. Además Belcebú es una película mucho más cruda en cuanto a sexo y violencia se refiere, he hecho lo que me ha dado la gana.
A sinistra due immagini del
regista Sergio Blasco, alla destra un momento di Belcebu
SC - En la pelicula hai escenas de sexo bastante explicitas, an algunos casos estan cerca de la pornografia, que opinas sobre la censura en Espana, como te pones tu frente a la censura. SB - Hoy en día no hay censura, pero sí existe unos perjuicios morales que no permite incluir en ciertos géneros cinematográficos ciertas escenas. Es cierto que esto, en el cine independiente y cuando digo INDEPENDIENTE lo digo con mayusculas, no pasa, vale todo, pero luego posiblemente la película te la comes, porque es muy dificil venderla. A mi el cine porno hace tiempo que me dejo de interesar, yo trabaje en la industria porno 4 años, se hacian peliculas como churros, lo dejé por que los productores no me dejaban contar una historia. En Belcebú teniamos que recrear unos estudios porno y logicamente tenia que haber atrevimiento en las imágenes, aunque no creo que sean imágenes pornográficas. SC - La escena cinematografica espanola de terror parece estar muy variegada sobretodo en los ultimos anos, que opinas sobre esto y tu te consideras parte de esto o prefieres ser algo distinto, seguir un camino personal? SB - A mi la escena que pueda haber me da igual, yo hago lo que me gusta hacer y si a la gente le gusta, pues mejor.
A sinistra un'immagine tratta
da Mas Carnaza, alla destra due immagini tratte da Belcebu
SC - Pregunta ritual, que opinas del cine de terror Italiano? Hablo de peliculas de Dario Argento, Mario Bava, Ruggero Deaodato, Joe D'Amato. SB - Hace ya unos años en el festival de Sitges en un ciclo sobre cine estremo pasaron un mediometraje mío titulado Mas Carnaza, que es un homenaje al cine de terror italiano de los años 70 y 80 el cual está dedicado al gran maestro Lucio Fulci, tube la suerte de que el gran maestro poco antes de fallecer la pudiera ver, para mi fue un honor. Soy un gran admirador de Fulci, tambien de Joe D´amato, logicamente a los demas mencionados tambien los admiro, el genero de terror italiano me apasiona. SC - Algunos se enamoran del cine de terror por haber visto de pequenos una pelicula en particolar, un pelicula que ha marcado su existencia, es tambien tu caso? SB - Claro, pero no solo una, son muchas las películas que me marcaron. SC - Quales son tus projectos por el futuro, tus intenciones, tus suenos? SB - Ahora mismo trabajo en dos proyectos diferentes, uno es una Tv movie y el otro es una película de terror duro.
Sabato 6 Maggio 2006
|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
Contattaci | Collabora | Area Redazione | Dicono di noi | Fatti Conoscere Copyright © SPLATTERCONTAINER di Marco Viola Created by ACTARUS Vietata la riproduzione anche parziale Risoluzione Consigliata 1024*768 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||