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SC - Andrea e Lucas: quali sono state le vostre frequentazioni artistiche, prima di cominciare a fare cinema?

Andrea Falcioni - Le mie origini sono principalmente riconducibili al fumetto (sia come consumatore che come disegnatore) e all'illustrazioe, campi nei quali mi sono mosso quasi sempre come hobby personale ed in rari casi con delle pubblicazioni. Ho suonato come chitarrista compositore in un paio di gruppi rock e collaborato alla realizzazione di un paio di cartoni animati.

Lucas Pavetto - Ho frequentato l'istituto d'arte di Urbino e mi sono specializzato in "disegno animato". Ho basi di pittura e fumetto. Sono stato chitarrista fin da piccolo e ho avuto diversi gruppi rock. Da qualche anno a questa parte mi sono avventurato nelle composizioni musicali con il pc.

SC - Come siete arrivati a realizzare il primo mediometraggio, Il Contandino Bastardo?

Andrea Falcioni - Io e Lucas ci siamo incontrati nel momento giusto; lui stava gia buttando giù quasi per gioco delle riprese con dei suoi amici, mentre io stavo progettando di realizzare dei film dove poter inserire una grafica animata. Quello che mi ha portato al cinema infatti è stato lo scoprire che potevo (grazie alla grafica 3D ecc..) unire la ripresa reale con la grafica e così dar vita a delle storie molto piu creative e fantasiose.
In un primo momento la collaborazione con Lucas doveva essere provvisoria, ma in breve ci siamo resi conto che insieme potevamo realizzare belle cose, e da qui è nato il tutto.
Dopo una prova di rodaggio chiamata Bastard Contadine, ci siamo buttati giù a capofitto.

Lucas Pavetto - Causa la mancanza di mezzi per produrre cartoni animati ho sentito la necessità di avvicinarmi in qualche modo al cinema, le idee che avevo in testa erano tante ma mi mancava sperimentare l'uso di una telecamera. Ho iniziato con vari remake di film già visti fino a quando ho deciso di realizzarne uno vero e proprio. The Bastard Contadine è nato come una prova, alla quale ho dato un filo logico e una pseudo trama.
Andrea venne successivamente e si aggregò al gruppo iniziando a lavorare a prove di effetti 3d.

SC - Quali sono i vostri interessi cinematografici (oltre al genere horror)?

Andrea Falcioni - Fantascenza, fantastici.

Lucas Pavetto - Action, thriller e drammatici.

SC - Potete raccontare come nasce il progetto del film Il Cerchio dei Morti, dove è stato girato e come siete arrivati a comporre il cast tecnico/artistico?

Andrea Falcioni - Il Cerchio dei morti è una storia che ho iniziato a scrivere durante le riprese del Bastard Contadine. Volevo creare qualcosa che avesse una trama intricata con colpi di scena e momenti di tensione, dove poter sperimentare effetti speciali e tecniche di ripresa ma che contemporaneamente non mi richiedesse risorse particolari, infatti è stato girato quasi interamente in una mia casa in campagna, in modo da sfruttarne la corrente elettrica e gestire facilmente la location.
Sempre per motivi organizzativi gli attori scelti per il cast sono stati cercati tra persone che non avevano mai recitato, puntando piu sulla disponibilita che sulle capacita aristiche.
Per il cast tecnico non c'è stato nessun problema...io e Lucas abbiamo coperto tutte le necessità del film (da cameramen a effetti grafici, suono e tutto il resto), aiutati anche da un paio di attori (Francesco in particolare e un pò Matteo) nell'azionare fumi e per le riprese in cui sia io che Lucas eravamo inquadrati.

Lucas Pavetto - Dopo The Bastard Contadine iniziammo a pensare di produrre qualcosa di più serio e ben realizzato. Rimaneva comunque il problema degli attori e delle locations, al quale abbiamo messo rimedio usando amici e una casa in campagna con corrente elettrica, questo per far si che avessimo meno problemi tecnici.
In questo film ciascuno dei personaggi doveva avere un carattere ben preciso e mantenerlo per tutto il film, cosa che nel Bastard Contadine non era stata contemplata perchè infatti ogni attore aveva il carattere uguale a quello della sua vita reale.. Tutti esperimenti che ci hanno dato qualche dritta sul mondo della recitazione e della espressione. Per quanto riguarda il cast tecnico io e Andrea abbiamo fatto un pò di tutto, arrangiandoci come capitava, grazie anche alla collaborazione di Francesco Vitali, che ci ha aiutato dietro le quinte.

SC - Il Cerchio dei Morti è, a mio avviso, un film con un’ottima sceneggiatura e ben girato, avvalorato da interessanti musiche ed ottimi effetti speciali (considerati i mezzi a disposizione): perché non avete cercato di optare per un’interpretazione ed un doppiaggio più curati?

Andrea Falcioni - E' il Primo Film, non mettiamo troppa carne al fuoco, quando abbiamo iniziato non sapevamo neppure se saremmo stati in grado di ottenere delle riprese nitide utilizzando le luci artificiali, non conoscevamo neppure tutte le funzioni della videocamera, nè ero in grado di preventivare quanto tempo mi sarebbe occorso per girare tutto quanto.
Non sapevo con sicurezza neppure se i miei effetti speciali sarebbero stati
convincenti una volta inseriti sul film.
Ma sopratutto in questo film ci sono 6 personaggi che compaiono quasi tutti per tutta la durata delle riprese e coordinare le disponibilita di tutti non è cosa facile.
Se avessi dovuto gestire degli attori esterni con tutte queste incognite, probabilmente sarei ancora lì a girare. Per i prossimi film comunque questo punto sarà sicuramente migliorato.

Lucas Pavetto - Come tecnico dell'audio ritengo che il doppiaggio (essendo stata la mia prima volta, fino a qualche giorno prima non sapevo neppure cos'era doppiare un film...) non sia venuto poi così male..
E' stato doppiato dentro ad un'armadio al buio e senza un monitor, battute e tempistiche a memoria..
E poi dipende dove lo si guarda, perchè visto in tv sembra perfetto.. Stò infatti cercando il doppiaggio perfetto, che sia godibile allo stesso modo in un 5.1 al cinema come nel pc di casa, e questo grazie anche allo studio che attualmente mi sono costruito.. Secondo me in questo film il problema non stà nel doppiaggio, ma sta nel fatto che è stato doppiato con un tono e una recitazione che nn corrisponde alla faccia mostrata sul film.. E' questo che lo fa sembrare esterno al film. Per quanto riguarda l'interpretazione...dove li trovavamo gli attori professionisti non avendo ancora un nome?
Solo gli amici sarebbero stati disposti a girare...e infatti così fu.

SC - La struttura narrativa de Il Cerchio dei Morti sembra fare riferimento ad alcuni classici del genere (tipo La Casa e Fog). E’ un riferimento casuale o, in realtà, avete volutamente fatto allusione a certe pellicole?

Andrea Falcioni - Casuale, ho scritto la storia come volevo che si svolgesse, senza preoccuparmi nè di fare nè di evitare riferimenti ad altri film.

Lucas Pavetto - Credo sia tutto casuale, quelli che hai citato sono film che non abbiamo mai visto..

SC - E’ stato particolarmente difficile portare a compimento il film? In termini di finanziamento e post-produzione come ve la siete cavata?

Andrea Falcioni - Tolta la spesa della videocamera (che comunque è una cosa che ci resta anche per i prossimi film), la spesa piu grande per la realizzazione del film sono stati i DVD vuoti per farne le copie alla fine, quindi circa 50 euro.
Tutto il resto è fatto artigianalmente (es. i fumi con erba secca ecc.), per la grafica ed il montaggio ho fatto tutto io e per l'audio ed il doppiaggio tutto Lucas, quindi tanta fatica ma zero spese. Difficoltà tecniche sono state date anche dai nostri computer ancora decisamente inadeguati a supportare tutta quella mole di dati.

Lucas Pavetto - E' stato particolarmente difficile in quel periodo il rapporto con mia moglie, con la quale mi sono sposato da meno di un'anno.. Per 4 mesi sono andato a letto alle 4 di notte, visto che la notte era l'unico momento che potevo sfruttare per comporre musica e fare il doppiaggio.
Perchè infatti di giorno svolgo un lavoro completamente diverso da questo, che mi occupa 8 ore.. Se avessi avuto anche quelle 8 ore in più al giorno avrei finito il lavoro in meno di 2 mesi. Per le attrezzature abbiamo comprato la telecamera, il crane, lo steady cam, le luci, la macchina del fumo, adattatore per ottiche 35, il generatore ecc. Ma sono tutte cose che servono a girare i film in generale e che useremo sempre. Per Il Cerchio le spese sono state zero..

SC - Particolarmente interessante (e innovativa) è la possibilità di fruire gratuitamente dei vostri film: la possibilità di scaricare il prodotto integrale dal sito è un ottimo sistema per porre in visibilità il vostro lavoro. Avete pensato (e tentato) di avviarvi verso una produzione più “sostanziosa”, facendo ricorso a qualche casa di produzione in grado di finanziare un progetto più costoso?

Andrea Falcioni - Ancora no, per il momento ci siamo limitati alla visibilità online e a quella su reti televisive locali, ora ci muoveremo verso altre reti e su concorsi. Probabilmente proporrò il DVD anche in alcune videoteche della zona, per quel che riguarda una distribuzione più capillare....aspettiamo intanto di vedere come sarà recepito nei canali dove lo stiamo proponendo, poi si vedrà!

Lucas Pavetto - Non credo sia facile che una produzione cinematografica accolga due sconosciuti con in mano un progetto e sia disposta a pagare le spese per far si che lo realizzino, e sinceramente non ci abbiamo neanche provato.. Quello che volevamo era fare del cinema e subito.. La visibilità attualmente la sta dando solo la rete e qualche tv locale.

SC - Il cinema Horror sta rivivendo un momento (che si protrae da un paio d’anni) di felice rinascita: ogni nazione, anche la più impensabile sta mettendo in cantiere dei validi film dell’orrore.
Secondo voi perché in Italia non si coglie questo particolare momento per dare una nuova possibilità al genere?

Andrea Falcioni - Come no....c'è il Cerchio dei morti! :)

Lucas Pavetto - Secondo me il pubblico italiano è abituato a vedere i grandi film dell'orrore americani, pensa che loro siano i migliori e quindi le produzioni non si cimentano neppure ad osare, anche se nel passato ci sono stati grandi capolavori dell'orrore italiani. Io personalmente ammiro molto gli horror francesi, sono veramente crudi e violenti..

SC - Potete rivelarci qualche anticipazione sulla produzione (Action) Josh Jasmer?

Andrea Falcioni - Josh godrà di tutte le esperienze maturate da Il Cerchio dei Morti, permettendoci di sperimentare nuovi elementi con più sicurezza. Avremo anche molto più materiale tecnico a disposizione potendo così concentrarci su una migliore fotografia.
Eviteremo l'alto numero di protagonisti del film precedente a favore di molte comparse a rotazione, sempre per darci modo di concentrarci di più sulle singole scene e curare meglio la recitazione (con l'utilizzo stavolta anche di attori veri). Dalle prime scene girate devo dire che sono molto ottimista. Poi è un genere completamente diverso dal Cerchio, è un action, questo ci apre nuovi stimoli.

Lucas Pavetto - In Josh Jasmer si ballerà tutt'altra musica. Questa volta vogliamo provare il genere action, del quale sono un amante. Josh non è altro che il personaggio di un fumetto da me inventato, e il film narra la storia della sua movimentata e pericolosa esistenza. Ho studiato attentamente il tipo di ripresa d'azione e mi sono visto praticamente tutti i film di Luc Besson, ma quello che mi ha più ispirato alla sceneggiatura è il film "The Protector" con Tony Jaa. Le lotte praticamente reali, con acrobazie al limite delle leggi fisiche. Il cattivo (Spike) verrà interpretato da un campione locale di kick boxing, quindi ne vedrete delle belle.. ;)
Attualmente abbiamo iniziato le prime riprese, la fotografia sembra discreta e la recitazione più curata, questa volta forse proverò riprese con ottiche a 50mm, per rendere il più possibile l'estetica del classico film action americano. Da dire che parteciperanno al film anche il grande "Spartaco Paganini" (che interpreterà il ruolo del commissario) e la regina degli horror indipendenti "Chiara Pavoni" (che interpreterà un'amante di Josh).

SC - Grazie per la disponibilità e...in bocca al lupo per i vostri progetti futuri!

Andrea Falcioni - Grazie e te e a presto!

Lucas Pavetto - Grazie e complimenti per il sito!!

 

Sabato 3 Marzo 2007

CREDITS

Intervista a cura di Fabio Pazzaglia


SITO UFFICIALE IMAGEINACTION FILM

Imageinactionfilm.com

 

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